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La Bce apre sugli Npl bancari

L’Addendum Bce si applicherà ai nuovi Npl a partire dal 1° aprile e avrà impatto sui requisiti Srep delle banche del 2021. L’Eurotower ha scelto di mantenere i sette anni per la copertura totale dei crediti deteriorati garantiti, non allungandola invece a otto, come proponeva la Commissione Ue per le regole di primo pilastro.

Sono le due facce in chiaroscuro delle nuove regole che integrano la guida qualitativa Npl, pubblicata il 20 marzo 2017, che specifica le aspettative di vigilanza della Bce in merito a livelli prudenti di accantonamenti per nuovi crediti deteriorati.

La prima è una buona notizia, ma solo a metà. In un documento dell’istituto centrale si legge che «l’Addendum specifica le aspettative di vigilanza per i nuovi Npl, non per gli asset pignorati. Tuttavia la Bce sta monitorando da vicino gli sviluppi relativi a tali asset». Di fatto, almeno su questo punto, la Bce ha ammorbidito l’impostazione iniziale, senza tuttavia recepire del tutto la linea indicata dalla Commissione, che su questo argomento era ancora più morbida: l’Addendum si sarebbe applicato ai nuovi Npl a partire dal prossimo aprile, con un impatto sui requisiti Srep delle banche del 2021. In diversi punti sensibili la linea della banca presieduta da Mario Draghi è invariata rispetto a quella precedente, che tante contestazioni aveva sollevato nei mesi scorsi.

Eppure, su questo punto, si è registrata un’apertura. La Commissione, che era intervenuta nell’ambito del cosiddetto Pillar 1, cioè i requisiti patrimoniali stabiliti per legge, ha proposto di non far valere le linee guida retroattivamente sullo stock di crediti già erogati, che potrebbero diventare deteriorati in futuro, ma solo sui nuovi prestiti concessi da aprile in poi. Dal canto suo, la Bce ha indicato che la misura si applica solo ai crediti che vengono classificati deteriorati a partire da aprile.

«Abbiamo iniziato a visionare il nuovo Addendum sui crediti deteriorati pubblicato dalla Vigilanza della Bce: il parlamento europeo valuterà la coerenza del suo contenuto con il rispetto dei poteri del legislatore», ha dichiarato il presidente dell’assemblea, Antonio Tajani. «A una prima lettura, la Vigilanza sembra tener conto delle perplessità manifestate dal parlamento e chiarire meglio, rispetto alla versione pubblicata in ottobre, oggetto della consultazione, il carattere non vincolante dell’Addendum e la sua applicazione caso per caso. È comunque opportuno che la Vigilanza si muova nel solco delle norme che il parlamento e il Consiglio stabiliranno in co-decisione».

Anche l’Abi sta vagliando il documento. Nella riunione di mercoledì prossimo il comitato esecutivo dell’associazione bancaria esprimerà «una valutazione complessiva e approfondita».

Giacomo Berbenni

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