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La battaglia dei clienti tra eBay e Amazon per i negozi virtuali

Dopo le accuse, si passa alle vie legali. eBay fa causa ad Amazon: il sito di aste online, che a inizio mese aveva inviato una lettera al colosso americano del commercio elettronico accusandolo di sottrargli illecitamente rivenditori, ha depositato la sua denuncia formale in un tribunale di Santa Clara (California).

Tra i mercati coinvolti nella pratica illegale ci sarebbe anche l’Italia oltre a Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Spagna, Australia e Singapore. L’accusa, sempre la stessa: il gruppo guidato da Jeff Bezos avrebbe «perpetrato, negli ultimi due anni, un piano per infiltrarsi e sfruttare il sistema interno di email dei membri di eBay». Il piano è stato usato da decine di rappresentanti commerciali di Amazon che hanno cercato di reclutare rivenditori sul sito concorrente. Almeno stando alle accuse formulate da eBay, che dopo aver inviato una lettera ad Amazon nei giorni scorsi intimando la fine della pratica illegale, ha deciso infine di presentare formale denuncia.

Nell’atto di citazione, il sito fondato da Pierre Omidyar ha accusato i rappresentanti di Amazon di aver creato account eBay per sollecitare i venditori a passare al sito concorrente, spesso mandando messaggi pochi minuti dopo che avevano completato la loro iscrizione. Le attività illegali risalirebbero al 2015 e ma la società ne è venuta a conoscenza soltanto alcune settimane fa dopo la denuncia di un venditore, cui hanno fatto seguito alcune indagini interne.

I risultati hanno convinto eBay ad agire facendo partire una battaglia sulle vendite online che è solo alle battute iniziali. Amazon non ha ancora risposto alle accuse ma non è escluso che non lo faccia nei prossimi giorni. Quel che è certo è che la sfida tra i due siti di ecommerce è aperta da anni anche se eBay, che sta cercando da tempo di scrollarsi l’etichetta di sito di aste online, ha numeri di fatturato e capitalizzazione completamente diversi dal colosso di Bezos. Nonostante ciò, è proprio il gigante quello accusato di sottrarre rivenditori in maniera illecita, mettendo in atto pratiche di concorrenza sleale.

Corinna De Cesare

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