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La batosta di Grillo fuori dai ballottaggi. Il Pd è in partita. Bene il centrodestra

Le urne si sono chiuse e il primo dato che balza agli occhi dal balletto di cifre degli exit poll e delle proiezioni è la batosta del Movimento Cinque Stelle: sarebbe fuori da tutti i ballottaggi. Con la sola flebile speranza di farcela a Taranto. Un risultato in netto contrasto con quello di un anno fa i grillini conquistarono Roma e Torino più altri comuni. Se confermati questi dati rimetterebbe in discussione lo schema tripolare della politica italiana. Anche se bisogna tenere conto dell’avvertenza che si tratta pur sempre di un voto amministrativo.
Altro dato da sottolineare il nuovo calo dell’affluenza: questa volta sono andati alle urne il 60,7 per cento degli aventi diritto contro il 66,85 per cento del 2012. L’Emilia Romagna registra un dato negativo a Parma e Piacenza: nella prima città si registra un’affluenza del 53,68 per centro contro il 64,55. Nella seconda si scende dal 65 al 56,39 per cento.
Al ballottaggio a Genova andrebbero il candidato del centrodestra Marco Bucci, con il 34 per cento, e Gianni Crivello, candidato del centrosinistra accreditato del 32 per cento. Luca Pirondini, il candidato imposto da Beppe Grillo al posto di Marika Cassimatis, vincitrice delle primarie, si ferma ad una percentuale del 20 per cento . In discesa affluenza anche a Genova, dove si è attestata al 48 per cento. Palermo potrebbe invece avere un sindaco già al primo turno. Leoluca Orlando, infatti è accreditato di un risultato del 44,4 per cento. La recente modifica della legge elettorale comunale siciliana che prevede l’elezione del candidato che supera il 40 per cento, permetterebbe così ad Orlando di tornare a guidare il Comune. In caso di ballottaggio Orlando dovrebbe vedersela con Fabrizio Ferrandelli al 33 per cento. Completamente fuorigioco il candidato grillino Ugo Forello fermo al 17 per cento.
Altro risultato eclatante e negativo per Grillo è quello di Parma. Federico Pizzarotti, eletto con i Cinque Stelle nel 2012 e poi cacciato dal Movimento, è in testa nella corsa elettorale con un risultato del 37 per cento. Andrebbe al ballottaggio con il candidato del centrosinistra Paolo Scarpa accreditato del 29 per cento. Il candidato dei grillini raccoglierebbe invece solo fra il 2 e il 4 per cento.
Altro dato molto interessante è quello di Catanzaro. Nel capoluogo calabrese i primi dati dicono che è in testa Sergio Abramo. Le prime proiezioni lo danno al 39 per cento. I primi exit poll davano secondo Nicola Fiorita, accreditato di un risultato fra il 30 e il 34 per cento, candidato da una lista civica e da Mdp. In realtà le proiezioni lo collocano al 27. Così al ballottaggio andrebbe il candidato del Pd Vincenzo Ciconte che avrebbe il 29 per cento.
Il recupero dello schema bipolare con lo scontro fra il centrodestra e il centrosinistra si conferma anche a L’Aquila, Padova e Lecce. A Verona, invece il centrodestra è primo e per il secondo posto è testa a testa fra Patrizia Bisinella e il candidato del centrosinistra. fuori. A Taranto intanto per il ballottaggio sono in corsa in quattro.

Silvio Buzzanca

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