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La banca accelera sugli Npl: in uscita 4 miliardi in più

Aggiornamento sul piano strategico tutto in positivo per UniCredit, che ieri a Londra ha annunciato la conferma degli obiettivi chiave, un aumento dei dividendi agli azionisti e il miglioramento dei target sui crediti deteriorati.
«Il motore UniCredit funziona e funziona molto bene, – ha detto ieri Gianni Franco Papa, direttore generale, al Capital Markets Day del gruppo a Londra. – La realizzazione del piano strategico sta procedendo in linea con i nostri obiettivi e sta portando risultati tangibili».
Il piano strategico Transform 2019, avviato un anno fa, è «una maratona triennale, non una corsa sui cento metri», ma una maratona che procede a un passo più veloce del previsto.
Tutti i target importanti del 2019 sono stati confermati ieri, compreso il target del Rote oltre il 9% e del Cet1 oltre il 12,5%, utile netto di 4,7 miliardi e ricavi di 20,6 miliardi. Cambia la composizione, con un calo dei margini di interesse e un aumento delle commissioni a 7,1 miliardi di euro.
Migliora intanto il profilo di rischio della banca. Il miglioramento dei crediti deteriorati lordi prosegue oltre gli obiettivi originali, con un calo di altri 4 miliardi di euro a 40,3 miliardi entro il 2019. Il portafoglio di crediti non core, che era di 29 miliardi a fine settembre, verrà azzerato entro il 2025 «senza costi aggiuntivi per la banca».
Sul fronte Npl Unicredit ha anche raggiunto accordi di vendita con Generali e con alcuni fondi di King Street Capital Management per ridurre la propria posizione nel portafoglio Fino di crediti deteriorati dal 49,9% della prima fase al di sotto del 20 per cento. L’intesa è stata raggiunta «senza prevedere accantonamenti aggiuntivi» o esami da parte della Banca Centrale europea, ha precisato il gruppo.
Come regalo di Natale agli azionisti, il dividendo salirà da 20% al 30% nel 2019 per poi aumentare ulteriormente al 50%, pur mantenendo il Cet1 superiore al 12,5 per cento.
Anche il piano di contenimento dei costi procede a un ritmo più rapido del previsto: l’obiettivo di 10,6 miliardi entro il 2019 è stato confermato, mentre la banca da inizio anno ha chiuso 557 filiali in Europa occidentale, il 72% del target, ed entro fine anno avrà completato il 60% delle riduzioni di organico previste. Deluse invece le aspettative di un annuncio di possibili operazioni di fusione e acquisizione. Le voci di mercato avevano parlato di un interesse di UniCredit per Commerzbank o Société Générale, ma il gruppo ha ribadito che intende limitarsi a «un piano di crescita organica, che continuerà anche oltre il 2019».
La strategia di UniCredit «conferma la forte posizione della banca verso i concorrenti», hanno commentato ieri gli analisti di Jefferies a Londra.

Nicol Degli Innocenti

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