Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L´allarme di Monti per l’Italia “Forti tensioni sociali per uscirne ci vuole coraggio”

AREZZO – «Parto da qui sentendomi anch´io una piccola rondine, perché il dialogo è la via per la risoluzione del conflitto, oltre la propaganda e il pregiudizio». Usa parole lievi, infine, Mario Monti prima di lasciare la Cittadella della Pace nel borgo di Rondine, in provincia di Arezzo. Ha davanti a sé studenti israeliani e palestinesi, russi e ceceni, e altri ancora, tra loro virtualmente contrapposti, in una tappa che si svolge in concomitanza con la visita apostolica del Papa nella città aretina.
Ma a pranzo, il presidente del Consiglio italiano non ha nascosto ai ragazzi il momento di difficoltà, proprio e del Paese. «Per l´Italia – ha detto – la guerra è solo un ricordo, ma il presente è segnato da forti tensioni sociali». Tensioni dovute «alla mancanza di lavoro, a difficoltà nel fare impresa, ma anche a una crisi profonda, generata da rapide trasformazioni». E per affrontare la sofferenza economica, spiega, serve ancora una volta «coraggio».
Un discorso che è un continuo rimando fra il proprio compito istituzionale e la crisi del Paese. «Questo è un luogo per la risoluzione dei conflitti della convivenza con il nemico – ha proseguito il capo del governo – a me sta capitando di fare questo nel mondo politico italiano: faccio stare a tavola forze politiche che si sono combattute e che lavorano per il bene del Paese». Usa l´arma dell´ironia, e continua nel paragone. «Sotto una crosta di animosa e legittima battaglia politica – aggiunge – c´è un interesse per il bene del Paese. E questo sta venendo alla luce, pur con qualche difficoltà. Bisognerebbe mandare Rondine a Roma».
Mentre nelle stesse ore Benedetto XVI affrontando una visita flagellata dal maltempo, Monti ha mostrato di avere in cima alle sue preoccupazioni la crisi. «Se continuiamo a guardarci con reciproco sospetto – ha detto il presidente del Consiglio – si alimenta la paura e si indeboliscono le forze. Nessuno accetta volentieri i sacrifici e le restrizioni economiche. L´insicurezza genera ripiegamento su sé stessi, frustrazione, rabbia, aggressività, al bar, per strada, a scuola, in fabbrica o in un consiglio comunale».
Al mattino il presidente del Consiglio aveva assistito alla messa del Papa al parco del Prato dietro la Cattedrale di Arezzo. Una nuova stretta di mano, una comunanza di vedute che ancora una volta simboleggiano l´amicizia e la forte stima dell´uno verso l´altro, con un sostegno deciso da parte del Vaticano nei confronti del governo tecnico. E Benedetto ha usato parole di incoraggiamento: «Invochiamo da Dio il conforto morale – ha detto alla preghiera del Regina Coeli – perché la comunità aretina e l´Italia intera reagiscano alla tentazione dello scoraggiamento e riprendano la via del rinnovamento spirituale ed etico».
Netto il riferimento alla politica, e al governo, anche nella breve tappa pomeridiana di Sansepolcro. «Oggi – ha affermato Joseph Ratzinger – vi è particolare bisogno che il servizio della Chiesa al mondo si esprima con fedeli laici illuminati, capaci di operare dentro la città dell´uomo, con la volontà di servire al di là dell´interesse privato, al di là delle visioni di parte. Il bene comune conta di più del bene del singolo, e tocca anche ai cristiani contribuire alla nascita di una nuova etica pubblica». Parole che hanno fatto a dire a Monti, abbattendo qualsiasi possibile dubbio sulla sua tenuta: «Sono più convinto e più contento del compito assegnatomi, perché vedo che è possibile».

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Leonardo Del Vecchio stila la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Essilor Luxot...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Per capire la Ragioneria generale dello Stato bisogna aver visitato la sala di Via Venti Settembre d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Riflettori puntati sulla cessione della quota (il 62,50%) di Banca Profilo, oggi all’interno del p...

Oggi sulla stampa