Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Jobs act ok, ma aspettiamo fine iter»

Per un giudizio definitivo vuole aspettare il via libera del Senato, che arriverà tra una decina di giorni. «Il Jobs act nella versione che ci è stata presentata da Renzi ci soddisfa moltissimo, ora siamo in attesa del testo finale, sulle modifiche che farà il Parlamento ci riserveremo il giudizio alla fine», ha detto Giorgio Squinzi, parlando ieri sera a Porta a Porta. Una puntata speciale, in occasione della XII Giornata della ricercae innovazione di Confindustria, ma che ha toccato anche le questioni fondamentali della crescita e di come creare occupazione.
Il conduttore, Bruno Vespa, ha rigirato a Squinzi l’affermazione del numero uno della Fiom, Maurizio Landini, cioè che il premier Matteo Renzi fa copia e incolla con il documento che Confindustria ha presentato alle parti sociali prima dell’estate. «Ne sarei inorgoglito. Quello è un documento che abbiamo preparato nel 2013, non credo che Renzi faccia copia e incolla. Molti punti individuati sono di buon senso: solo dalle imprese può venire occupazione, in un paese che ne ha disperato bisogno». La situazione è ancora difficile: «Dopo tre anni e tredici trimestri negativi il Pil dovrebbe tornare a crescere dal primo trimestre del 2015», ha detto il presidente di Confindustria citando il Centro studi. «I segnali che abbiamo vanno in questa direzione, ma sarà una ripresa debolissima: +0,1-0,2, al massimo +0,3, se va bene».
L’Expo 2015 darà una spinta positiva, hanno sottolineato sia Squinzi, sia Diana Bracco, vice presidente di Confindustria per la ricerca e l’innovazione e il Progetto speciale Expo 2015. «Gli imprenditori ci credono molto, per le ricadute che avrà. Sarà una vetrina per l’Italia. Sarà un’occasione anche per dare una spinta al settore: secondo l’economista Marco Fortis siamo al primo o secondo posto in molti comparti, ma quinti nell’agroalimentare, abbiamo molti posti da scalare viste le potenzialità. Ci impegneremo».
È importante, per crescere, ha continuato il presidente di Confindustria, unire la ricerca al circuito produttivo. In questo i giovani hanno un ruolo importante: «Fare invenzioni, la capacità di innovare è un’attitudine più forte tra le giovani generazioni», ha spiegato il presidente di Confindustria, raccontando che attorno alle università italiane stanno crescendo start up di giovani.
Ci sono molte imprese, inoltre, è il pensiero del presidente di Confindustria, che hanno investito in ricerca e innovazione, sulle persone, sulle competenze, innovato nel prodotto, nelle tecnologie e modelli di business. E, dopo un filmato sul caso di un’azienda meridionale modello, Squinzi ha sottolineato che sono molti al Sud i casi di eccellenza.
Bisogna imparare dalle storie di successo per andare avanti, da quelle imprese che ce l’hanno fatta, facendo di questi casi di successo un esempio per tutti, proprio grazie alla ricerca e all’innovazione. La collaborazione con la Rai per la Giornata della ricerca nasce proprio dall’obiettivo di diffondere gli esempi positivi. È fondamentale per creare fiducia nelle possiblità del paese di tornare a crescere.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa