Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ivass: «UnipolSai cambi la governance»

A pochi giorni dalla tornata assembleare che dovrà mettere il sigillo al piano di integrazione UnipolSai, Consob ha chiesto al gruppo di Bologna una serie di integrazioni al documento informativo ritenute chiave in vista del voto assembleare di domani. Unipol le ha pubblicate ieri e i passaggi fondamentali riguardano la lettera di autorizzazione dell’Ivass al piano di aggregazione e la perizia dello studio Gualtieri sul rapporto di concambio, più altri dettagli legati all’operatività del gruppo e al piano di dismissioni. In merito all’autorizzazione Ivass, questa ha contenuti di carattere prettamente qualitativo e che, parzialmente, riprendono quanto già affermato in sede di via libera all’acquisizione di Premafin, soprattutto sul tema della corporate governance. Di fatto viene chiesto a Carlo Cimbri di distribuire parte delle deleghe, evitando di occupare, a valle dell’integrazione, il vertice di Ugf e UnipolSai per più di 18 mesi. Quindi Ivass sollecita di allargare il comitato esecutivo potenzialmente con l’innesto di indipendenti e di istituire un comitato nomine. Non solo, si augura che la politica di remunerazione dei soci tenga conto degli indici di solvibilità (in precedenza aveva chiesto un Solvency ratio almeno al 120%) e riguardo gli attivi a copertura delle riserve tecniche si concentra in modo particolare sulla gestione del portafoglio dei titoli strutturati per i quali chiede di «predisporre un’attenta e sistematica analisi dei profili di liquidità» e di «cogliere tempestivamente le eventuali opportunità di mercato al fine di semplificare ed alleggerire» l’esposizione, pari a 6,5 miliardi di euro allo scorso 30 giugno, in gran parte (5,2 miliardi) portati in dote dalla compagnia bolognese. L’Ivass ha anche invitato la futura UnipolSai a «rafforzare i presidi per la valutazione dei titoli strutturati e del portafoglio immobiliare», così da «migliorare l’affidabilità e la trasparenza» dell’informativa di bilancio, anche per accertare l’effettiva «ammissibilità degli attivi» a copertura delle riserve tecniche. Gli strutturati, peraltro, sono stati oggetto di attenzione anche da parte della Procura di Milano che nel luglio 2012 si è rivolta a Consob per avere un’analisi dell’effettivo valore di mercato del portafoglio, in merito si attende risposta. Sul fronte governance e remunerazione, Bologna fa sapere che si darà esecuzione alle prescrizioni non appena sarà efficace la fusione mentre in merito agli altri punti si sottolinea che un po’ di lavoro, anche in materia di strutturati, è già stato fatto. Consob chiede poi aggiornamenti sul processo di dismissioni e sul verificarsi dei target di piano. Quanto alle cessioni, emerge la vendita del 3,83% di Mediobanca ha fruttato 177,7 milioni, con una plusvalenza di 44,6 milioni, mentre è stata aperta la data room per la cessione degli 1,7 miliardi di euro di premi per i quali è in pista Ageas (si veda altro articolo in pagina). In merito al piano, per quel che riguarda i valori stimati per il 2013, questi potrebbero non essere centrati anche se sono confermati i target 2015. Potrebbero verificarsi, in particolare, «scostamenti nelle stime di andamento della gestione», stante «una riduzione tendenziale della raccolta premi danni» che sul fronte reddituale sarà però ampiamente compensata da un combined ratio in ulteriore miglioramento, sul vita, invece, la produzione è in aumento.
Detto ciò, Gualtieri e Associati, già consulente di Unipol nelle trattative con FonSai, ha confermato la validità dei concambi per ciascuna delle quattro società coinvolte (Unipol Assicurazioni, Premafin, Milano e FonSai) ma soprattutto nella sua relazione scrive che la galassia Unipol non deve accantonare nulla per far fronte alle possibili richieste di danni legate all’inchiesta della Procura di Torino poichè il danno valutato in 251 milioni non «è una stima attendibile». Infine, con riferimento all’accordo di put&call per il passaggio del 32% di Unipol Banca da Unipol Assicurazioni a Ugf, stante un valore di 299,4 milioni, questo verrà perfezionato nell’ambito della fusione e compatibilmente con le necessarie autorizzazioni.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Spero che l’instabilità politica in Italia non metta a repentaglio il lavoro sul Recovery Plan ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’annuncio ha stupito. Se non altro per i tempi. A poche settimane dall’insediamento dell’ammi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’incertezza rimane molto elevata, per la dinamica della pandemia con le sue nuove varianti e per ...

Oggi sulla stampa