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Iva, per l’editoria regole soft

Il regime speciale Iva per l’editoria non può essere limitato ai soli libri cartacei, ma va esteso anche a quelli realizzati su supporti digitali. Nulla da fare, invece, per i prodotti online, che allo stato dell’arte non possono fruire delle agevolazioni perché si considerano servizi elettronici. Sono alcuni chiarimenti contenuti nella circolare dell’Agenzia delle entrate n. 23 del 24 luglio 2014, la prima firmata dal nuovo direttore Rossella Orlandi che ha, dunque, assunto le funzioni di responsabile dell’Agenzia dopo circa un mese dalla sua designazione. La circolare prende spunto dalle novità entrate in vigore il 1° gennaio scorso, a seguito delle modifiche apportate dal dl n. 63/2013, per trattare organicamente la particolare disciplina del settore. Vediamo alcuni passaggi innovativi.

Editoria elettronica. L’Agenzia ricorda che dopo le modifiche apportate alla normativa comunitaria dell’Iva con la direttiva 2009/47/Ce, l’aliquota ridotta può essere accordata alle cessioni di libri su qualsiasi tipo di supporto fisico e non solo su carta. Ciò al fine di rispettare il principio di neutralità, assicurando lo stesso trattamento ai libri registrati su cd, cd-rom o qualsiasi altro supporto fisico analogo che riproduca essenzialmente le stesse informazioni dei libri stampati. Di conseguenza, con risoluzione n. 223/2009 l’aliquota del 4% è stata riconosciuta applicabile alle forniture di libri su qualsiasi supporto fisico. Per le stesse ragioni, afferma ora la circolare, anche il regime speciale monofase, semprecché sussistano i presupposti per la sua applicazione (in particolare, il prezzo di copertina), deve ritenersi estensibile ai libri registrati su dischetti o qualsiasi supporto fisico analogo che riproduca essenzialmente le stesse informazioni contenute nei libri stampati. L’estensione non vale però per i supporti fisici che riproducono esclusivamente suoni e voci, senza alcun collegamento a un libro stampato. È da evidenziare, inoltre, che l’equiparazione, come previsto dalla direttiva, riguarda soltanto i libri e non gli altri prodotti editoriali.

Per quanto riguarda i prodotti editoriali elettronici diffusi per via telematica (editoria online), la circolare ribadisce l’esclusione dal regime speciale monofase e dall’aliquota ridotta. La commercializzazione dei prodotti editoriali online, infatti, dà luogo, agli effetti dell’Iva, alla fornitura di servizi elettronici, come espressamente chiarito dal regolamento Ue n. 282/2011, secondo il quale si considerano prestazioni di servizi rese con mezzi elettronici, tra l’altro, il contenuto digitalizzato di libri e altre pubblicazioni elettroniche e gli abbonamenti a giornali o riviste online.

La circolare si sofferma sull’ipotesi della fornitura di prodotti editoriali cartacei contenenti al loro interno una chiave di accesso che consente all’acquirente di acquisire via internet una copia in formato elettronico del prodotto cartaceo, oppure l’aggiornamento del prodotto stesso, inteso come modifica o integrazione del contenuto e non come fruizione di ulteriori servizi quali l’accesso a banche dati.

Posto che la fornitura online del prodotto o dei relativi aggiornamenti è qualificabile come servizio elettronico, qualora l’acquirente paghi un corrispettivo per tale specifico servizio, questo deve essere autonomamente assoggettato all’Iva con l’aliquota ordinaria; in caso contrario, chiarisce l’Agenzia, la vendita del prodotto deve essere valutata unitariamente, qualificandosi quindi come cessione di un libro cartaceo, integrata dalla possibilità di acquisirne copia o aggiornamenti in formato elettronico.

Novità 2014 per i prodotti editoriali «farciti». Dal 1° gennaio 2014, alle cessioni di prodotti editoriali unitamente ad altri beni (diversi dai supporti integrativi), fermo restando il regime speciale se venduti in unica confezione a prezzo indistinto e alla condizione che il costo del bene «spurio» non sia superiore al 50% del prezzo dell’intera confezione, l’Iva si applica con l’aliquota propria di ciascuno dei beni ceduti. L’aliquota del 4% resta invece applicabile ai libri per le scuole di ogni ordine e grado e per le università ceduti insieme a supporti integrativi, intendendosi tali i nastri, i dischi, le videocassette e gli altri supporti sonori, videomagnetici o digitali ceduti, anche gratuitamente, in unica confezione, a condizione che i beni unitariamente ceduti abbiano prezzo indistinto e che, per il loro contenuto, non siano commerciabili separatamente. Al riguardo, la circolare fornisce dettagliate indicazioni in merito al contenuto oggettivo dell’agevolazione per i prodotti dell’editoria scolastica.

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