Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Iva per cassa da dicembre

Plausi al governo e ai partiti politici per aver introdotto il nuovo regime «Iva per cassa» rivolto ad una platea più ampia e spinto dall’intento di dare ossigeno alle imprese in questo periodo di crisi economico finanziaria. L’entrata in vigore della nuova disposizione, stabilita con l’art. 8 del decreto attuativo del’11 ottobre 2012, a colto di sorpresa tutti gli operatori in quanto inizialmente era prevista con decorrenza 2013. La categoria dei consulenti dei lavoro, attraverso il Centro Studi Nazionale Ancl-Su, dopo aver analizzato le nuove disposizioni, intende coinvolgere nel dibattito tutte le categorie professionali interessate al fine di proporre una discussione costruttiva con lo scopo di chiedere al governo eventuali modifiche legislative. Come noto l’art. 32-bis del dl 22 giugno 2012, n. 83, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 ha introdotto un nuovo regime «Iva per cassa», in sostituzione dell’art. 7 del dl n. 185/2008. L’Iva per cassa è un regime di tipo opzionale in vigore dal 2009 che posticipa l’esigibilità dell’imposta al momento dell’effettiva riscossione del corrispettivo anziché al momento in cui l’operazione si considera effettuata; tale possibilità era già prevista per le operazioni effettuate nei confronti dello Stato, degli enti pubblici territoriali e di altre entità di natura pubblica e per le operazioni di cui all’art. 7 del dl n. 185/2008 effettuate da soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, a condizione che l’operazione sia effettuata nei confronti di altri soggetti Iva e che nell’anno solare precedente avevano realizzato un volume d’affari non superiore a 200.000 euro (vi è da dire per onestà che questo regime non ha trovato una diffusa applicazione pratica da parte delle imprese e, nello stesso modo, non è stato sponsorizzato nemmeno dalle categorie professionali, cosa del resto già segnalata da parte dei consulenti del lavoro). L’art. 32-bis, in attuazione di quanto prevede l’art. 167-bis della direttiva n. 2006/112/Ce, ha esteso il sistema dell’Iva per cassa alle imprese con volume d’affari fino a 2 milioni di euro. Il nuovo regime dell’Iva per cassa, oltre che per il volume d’affari, diverge rispetto a quello di cui all’art. 7 del dl 185-2008, ora abrogato, per le seguenti modalità operative:

1) l’art. 32-bis prevede, per i soggetti che optano per l’adozione del regime, il rinvio dell’esigibilità dell’Iva al momento dell’incasso del corrispettivo ma, nello stesso tempo, posticipa anche il rinvio della detraibilità dell’imposta afferente i beni ed i servizi acquistati al momento del pagamento dei relativi corrispettivi ai fornitori (nel sistema previsto dall’art. 7 del dl n. 185/2008 invece i soggetti potevano esercitare la detrazione secondo le regole ordinarie e non sussisteva il vincolo di aver pagato il corrispettivo ai fornitori, al contrario i committenti che acquistano beni o servizi dai soggetti che hanno optato per il regime Iva per cassa previsto dalla nuova normativa possano detrarre l’Iva al momento di effettuazione dell’operazione anche se il corrispettivo non è stato ancora pagato (questo soggetto non paga la fattura ma detrae comunque l’imposta relativa);

2) l’opzione per il nuovo regime coinvolge tutte le operazioni Iva del soggetto interessato (tutte le fatture emesse e tutti gli acquisti) e, per questo motivo, il regime pare molto difficile da gestire dal punto di vista pratico e soprattutto da quei soggetti «non organizzati internamente» che affidano la contabilità a professionisti esterni causando notevoli disagi e forse la stessa impossibilità a poter usufruire del nuovo sistema di detrazione. Si rammenta invece che l’abrogato dl n. 185-2008 prevedeva la possibilità di applicare il differimento dell’esigibilità dell’imposta anche alla singola operazione (fattura emessa di un certo importo non incassata) senza precludere la detraibilità delle fatture relative agli acquisti ma impedendo la detrazione dell’imposta al soggetto acquirente (non detrai l’Iva fino al momento del pagamento della fattura).

Ad un primo esame la nuova norma presenta alcuni punti degni di nota che necessitano di chiarimenti (prima della sua entrata in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2013) e che potrebbero fare riflettere imprese e professionisti sul suo reale beneficio economico:

1) in prima istanza non si capisce come mai la nuova norma abbia previsto l’obbligatorietà dell’indicazione in fattura dell’opzione al nuovo regime, visto che al soggetto che registra la fattura non è preclusa la detrazione Iva;

2) ci si chiede inoltre come potranno organizzarsi gli studi professionali per far fronte al nuovo regime contabile e si guarda all’inevitabile incremento dei prezzi delle parcelle che graveranno sulla clientela;

3) ultima considerazione riguarda invece il periodo transitorio ovvero: il nuovo regime Iva per cassa prevede quanto segue «l’Iva diviene comunque esigibile dopo il decorso di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione» (come già previsto anche dall’abrogato art. 7 del dl 185-2008); nel caso di specie forse era il caso di fare un qualcosa in più ed è sicuramente criticabile la disposizione di cui sopra in quanto «se dopo un anno il credito è ancora in essere probabilmente non verrà più riscosso e il contribuente dovrà versare comunque un’imposta che, con ogni probabilità, sarà molto difficile da incassare».

In conclusione si teme che al nuovo regime potranno accedere solo le imprese più organizzate e che, come al solito, siano sempre le piccole imprese a pagare il conto; forse una soluzione mediata potrebbe consistere nel lasciare in vita, oltre al nuovo regime, anche la vecchia normativa precedente di cui al dl n. 185-2008 (magari elevando il volume d’affari dei 200.000 euro) che probabilmente, in ultima analisi e pur con qualche difficoltà, potrebbe risultare di applicazione pratica più agevole soprattutto per le aziende più piccole.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa