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Iva, la comunicazione al 28/2

Entro la fine di febbraio i contribuenti Iva che non ricadono in alcuna ipotesi esonerativa devono presentare telematicamente la comunicazione annuale dati relativa al 2012, prevista dall’art. 8-bis del dpr n. 322/98. L’adempimento interessa soprattutto i soggetti che evidenziano per l’anno 2012 un conguaglio d’imposta a debito che intendono saldare, anziché entro il 18 marzo prossimo, nei più ampi termini stabiliti per il pagamento delle imposte risultati dal modello Unico 2013. Per la compilazione della comunicazione si utilizza anche quest’anno il modello approvato nel 2011, mentre le istruzioni sono state aggiornate dall’Agenzia delle entrate con il provvedimento del 15 gennaio scorso.

Obbligo ed esoneri

In via di principio, sono tenuti alla presentazione della comunicazione annuale tutti i contribuenti tenuti a presentare la dichiarazione annuale Iva. Sono però previste diverse ipotesi di esonero che limitano notevolmente la platea degli obbligati. Sono dispensati dalla comunicazione dati, oltre ai contribuenti non tenuti presentare la dichiarazione annuale, coloro che rientrano in una delle seguenti categorie:

– contribuenti totalmente esenti, anche nel caso in cui siano tenuti a presentare la dichiarazione annuale perché devono effettuare rettifiche della detrazione ai sensi dell’art. 19-bis2; l’esonero non si applica però se sono stati effettuati acquisti di beni o servizi in relazione ai quali il contribuente è tenuto al pagamento dell’Iva con il meccanismo dell’inversione contabile;

– soggetti di cui all’art. 74 del dpr n. 917/86 (organi e amministrazioni dello stato, comuni, province, regioni, comunità montane ecc.);

– soggetti sottoposti a procedure concorsuali;

– persone fisiche che hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 25.000 euro. Ai fini in esame, nel volume d’affari si computano i corrispettivi di tutte le attività esercitate, anche se gestite con contabilità separata, incluse le eventuali attività esonerate dall’obbligo di dichiarazione annuale;

– le persone fisiche che si sono avvalse, nel 2012, del regime speciale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (già regime dei «minimi») di cui all’art. 1, commi 96 e ss., della legge n. 244/2007, come modificato dall’art. 27 del dl n. 98/2011; coloro che non possono applicare il regime speciale perché non possiedono gli ulteriori requisiti introdotti dal dl 98/2011, sono ammessi ad avvalersi del regime contabile agevolato istituito dal medesimo art. 27, che però non prevede l’esonero dalla comunicazione dati Iva;

– contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva in forma autonoma entro il mese di febbraio al fine di chiedere il rimborso o utilizzare in compensazione il credito Iva; con circolare n. 1/2011 l’Agenzia ha ritenuto di estendere l’esonero anche ai contribuenti non in credito d’imposta, che presentano la dichiarazione autonoma nel predetto termine. In pratica, tutti i contribuenti hanno facoltà di presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma al fine di fruire della dispensa dalla comunicazione annuale dati, ma occorre fare attenzione al termine per il versamento del conguaglio del 2012, in scadenza lunedì 18 marzo 2013: soltanto coloro che presentano la dichiarazione all’interno del modello Unico, infatti, possono avvalersi del differimento del pagamento del saldo, applicando gli interessi compensativi dello 0,40% per mese, fino alla data stabilita per il versamento delle imposte dovute in base alla dichiarazione unificata.

Contenuto della comunicazione

Il contenuto della comunicazione dati è rappresentato dalla sommatoria dei dati delle dodici o quattro liquidazioni periodiche eseguite (o che avrebbero dovuto essere eseguite) nel corso del 2012; i contribuenti trimestrali per opzione devono quindi tenere conto anche delle operazioni del quarto trimestre, anche se non eseguono la liquidazione per tale periodo, mentre le persone fisiche esonerate dalle liquidazioni periodiche (per esempio, contribuenti in regime contabile agevolato) devono praticamente anticipare la chiusura dei conti per compilare la comunicazione. Il riferimento alle liquidazioni periodiche, in sostanza, sta a significare che la comunicazione riassume soltanto i dati contabili posti a base delle liquidazioni effettuate nel corso dell’anno, mentre non tiene conto delle operazioni, per così dire, di «chiusura»: il contenuto della comunicazione, pertanto, potrà discostarsi fisiologicamente da quello della dichiarazione annuale, nella quale affluiranno anche le operazioni di conguaglio quali il calcolo del pro rata definitivo dell’anno, le rettifiche della detrazione, la ventilazione definitiva dei corrispettivi annotati senza distinzione di aliquota, le regolarizzazioni poste in essere dopo la fine dell’anno, il riallineamento temporale delle liquidazioni per i soggetti che affidano la contabilità all’esterno. Nella comunicazione non trovano evidenza neppure i dati relativi ai versamenti e alle compensazioni, nonché il credito riportato dall’anno precedente. L’omissione o inesattezza della comunicazione dati è punibile con la sanzione da 258 a 2.065 euro e, secondo le istruzioni, non è regolarizzabile.

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