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Iva di gruppo, credito blindato

La fuoriuscita della società dalla procedura di liquidazione di gruppo nei primi mesi del 2020 non interferisce con l’imputazione del proprio credito Iva relativo al 2019: ancorché scaturito dalla contabilizzazione direttamente in sede di dichiarazione annuale di alcune fatture d’acquisto ricevute nell’anno precedente, il credito deve essere trasferito alla controllante. Lo ha chiarito l’agenzia delle entrate con la risposta ad interpello n. 226, pubblicata ieri 28 luglio 2020.

Il quesito poneva il caso di una società in regime di liquidazioni mensili che nel 2019 partecipava, in veste di controllata, ad una procedura Iva di gruppo ex art. 73 del dpr 633/72, dalla quale era uscita a decorrere dal 1° marzo 2020 a seguito del venir meno, nei propri confronti, del requisito del controllo. La società, nel corso del 2019, aveva ricevuto alcune fatture d’acquisto che non aveva però contabilizzato nelle liquidazioni periodiche dell’anno, ma aveva registrato nel 2020, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa al 2019, esercitando quindi solo in tale sede il diritto alla detrazione, con conseguente emersione di un credito d’imposta.

Posto, quindi, che tale credito emerge soltanto in sede di presentazione della dichiarazione annuale, per effetto della registrazione e detrazione delle suddette fatture, adempimenti temporalmente successivi all’abbandono del gruppo, l’interpellante ha chiesto di sapere se il credito debba essere comunque trasferito alla controllante, in quanto afferente ad un periodo d’imposta nel quale la società partecipava al gruppo, oppure se rimanga nella disponibilità della società. Nella risposta, l’agenzia, dopo avere richiamato la disciplina relativa all’esercizio del diritto alla detrazione dell’Iva, secondo le disposizioni degli articoli 19 e 25 del dpr n. 633/72, nonché i chiarimenti forniti con la circolare n. 1/2018, ha osservato anzitutto che, in base a tale disciplina, le fatture d’acquisto che la società ha ricevuto nel 2019 e contabilizzato nel corso del 2020, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa al 2019, si considerano registrate nei termini di legge e che, pertanto, il credito che ne scaturisce deve essere esposto nella predetta dichiarazione. Quanto alla liquidazione di gruppo, tale procedura prevede che i versamenti periodici e il conguaglio annuale delle società che vi partecipano debbano essere eseguiti soltanto dalla società controllante, previo consolidamento dei saldi trasferiti dalle singole partecipanti, le quali perdono conseguentemente la disponibilità dei saldi determinati in sede di liquidazione periodica ed annuale dell’imposta. Tanto premesso, considerato che la società interessata, nell’anno 2019, partecipava legittimamente al gruppo e che, nel medesimo anno, si sono verificati i presupposti per l’esercizio della detrazione anche relativamente alle fatture d’acquisto in questione, l’agenzia ritiene che il credito scaturente da tali fatture debba concorrere alla liquidazione Iva di gruppo e debba, pertanto, essere trasferito alla controllante, indipendentemente dalla circostanza che la materiale registrazione delle fatture sia avvenuta nel corso del 2020, quando la società non faceva più parte della procedura.

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