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Iva, accolti i rimborsi semplici

La dichiarazione annuale Iva accoglie le semplificazioni dei rimborsi: le imprese possono avvalersi dell’esonero dalla prestazione delle garanzie acquisendo il visto di conformità e attestando nel quadro VX il possesso delle condizioni di solidità patrimoniale e regolarità previdenziale-assicurativa. Novità importanti anche sul fronte delle operazioni non soggette all’imposta per mancanza del requisito territoriale: se si tratta di operazioni che, qualora fossero territoriali, non darebbero diritto alla detrazione «a monte», occorre evidenziarne nella dichiarazione gli effetti limitativi sulla detraibilità. Queste le principali innovazioni che emergono dall’esame delle bozze dei modelli di dichiarazione Iva 2015 consultabili da ieri sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Rimborso del credito. L’art. 13 del dlgs n. 175/2014, ha riformulato l’art. 38-bis del dpr n. 633/72, semplificando le disposizioni sull’esecuzione dei rimborsi Iva (si veda ItaliaOggi 10 novembre 2014). In particolare, le nuove disposizioni prevedono:

– l’esonero dalla prestazione delle garanzie (fideiussione ecc.) per i rimborsi (sia annuali che infrannuali) di importo fino a 15.000 euro; tale soglia precedentemente era di 5.147 euro;

– la possibilità, per i rimborsi di importo superiore, di evitare l’obbligo della garanzia presentando la dichiarazione (o l’istanza TR, per il credito infrannuale) con il visto di conformità (o, in alternativa, con la sottoscrizione dei componenti dell’organo di controllo contabile), rafforzato da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante il possesso di determinati requisiti di solidità patrimoniale e il regolare versamento dei contributi previdenziali e assicurativi. I contribuenti che intendono avvalersi di questa possibilità (preclusa ai soggetti «a rischio»: neo-imprese, soggetti accertati, soggetti cessati, che restano obbligati alla prestazione della garanzia) devono indicare il codice 1 nella nuova casella 6 del rigo VX4 e firmare la sottostante attestazione. Resta fermo l’esonero dalla garanzia per i responsabili delle procedure concorsuali (entro il limite di 258.228 euro) e per le società di gestione del risparmio, i quali dovranno segnalare la condizione di esonero indicando rispettivamente il codice 1 e il codice 2 nella predetta casella 6.

Operazioni non soggette. Le operazioni extraterritoriali ai sensi degli articoli da 7-bis a 7-septies del dpr 633/72, che l’anno scorso andavano indicate nel rigo VE39, dovranno ora essere riportate nel rigo VE34. Ma soprattutto viene previsto che, qualora si tratti di operazioni che, se fossero effettuate in Italia, non darebbero diritto alla detrazione in base ai principi generali (es. interessi per finanziamento corrisposti da una società francese, costituenti operazioni esenti), occorre:

– riportare nel rigo VF18 gli acquisti di beni e servizi ad esse inerenti

– riportare l’importo delle suddette operazioni nel campo 8 del rigo VF34, al fine di tenerne conto nella determinazione del pro rata di detrazione. Il modello 2015 rimedia così ad una incongruenza che si trascina dal 1998, quando, in conseguenza della nuova disciplina del diritto alla detrazione, venne giustamente previsto che nel calcolo del pro rata si dovesse tenere conto, a favore del contribuente, delle operazioni non territoriali con diritto di detrazione, senza però prevedere simmetricamente, in senso sfavorevole, di tenere conto delle operazioni non territoriali senza diritto alla detrazione.

Operazioni non imponibili. In relazione alle operazioni non imponibili che concorrono alla formazione del plafond per gli acquisti in sospensione d’imposta, il cui totale va indicato nel rigo VE30, campo 1, viene aggiunto il nuovo campo 5, nel quale occorre specificare l’importo rappresentato dalle operazioni assimilate alle esportazioni. In tal modo, il contenuto delle specificazioni di cui ai campi 2, 3, 4 e 5 del rigo VE30, viene allineato con le informazioni richieste nel rigo A2 del quadro A del nuovo modello della dichiarazione d’intento approvato dall’Agenzia con il provvedimento del 12 dicembre scorso. Sempre in materia di operazioni non imponibili, infine, le istruzioni precisano che le operazioni effettuate nei confronti dei commissariati generali di sezione in relazione all’Expo Milano 2015 in regime di non imponibilità devono essere riportate nel rigo VE32, il cui importo non concorre alla formazione del plafond.

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