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ItalVolt sceglie l’area ex Olivetti per la fabbrica di batterie auto

Un progetto ambizioso che adesso ha anche una sede produttiva. Italvolt, società fondata dall’industriale Lars Carlstrom ha scelto l’ex Olivetti di Scarmagno come area per la realizzazione della Gigafactory italiana, una fabbrica per la produzione di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici.

Il progetto

Si tratta di un investimento stimato in circa 4 miliardi con un asse temporale fissato al 2024 e che ha destato grande interesse in Piemonte per le ricadute occupazionali e industriali del progetto. In queste settimane ci sono stati molti incontri con le istituzioni e il mondo industriale per provare a chiudere il cerchio su una operazione ambiziosa che conta due partner, Pininfarina per la progettazione del sito e Comau, società della galassia Stellantis, come fornitore di tecnologie e know-how. «Questo progetto può essere importante per il posizionamento futuro dell’Italia nel quadro delle tecnologie green e rappresenterà una rampa di lancio per un nuova fase di industrializzazione green» sottolinea Lars Carlstrom al Sole 24 Ore. L’operazione prevede, secondo quanto racconta Carlstrom al Sole 24 Ore, un impegno finanziario diretto in una prima fase di avvio del progetto per poi eventualmente aprire la compagine sociale a soci privati e istituzionali. I numeri sul piatto parlano di almeno 4mila addetti diretti e un indotto pari a 15mila persone, con ricadute industriale tali da rilanciare la mission industriale del Piemonte grazie ad un ruolo di primo piano nella filiera della mobilità elettrica. Un mercato destinato a crescere, come argomenta una ricerca di McKinsey, fino ad aumentare a livello globale di 17 volte, a circa 3.600 GWh entro il 2030.

Il personaggio

Calstrom ha lanciato un progetto simile con BritishVolt in Uk, paese che lo ha visto al centro di una serie di polemiche emerse relativamente a presunti problemi con il fisco in Svezia, risalenti agli anni Novanta. L’imprenditore ha lasciato il progetto inglese e ora Lars Calstrom punta sull’Italia e dice: «qui ho trovato una maggiore disponibilità e un grande entusiasmo verso il progetto di ItalVolt». Lo testimoniano le numerose dichiarazioni seguite a stretto giro alla ufficializzazione del progetto che promette di rilanciare un’area industriale storica del Piemonte. Con il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che parla di un lavoro, avviato da mesi, e che ora porta i suoi frutti. «Il fatto che Italvolt abbia scelto il Piemonte dimostra che la nostra filiera produttiva è eccellente ed è riconosciuta a livello internazionale per le competenze, la tecnologia e l’affidabilità» commenta il presidente degli industriali di Torino, Giorgio Marsiaj. L’area ex Olivetti, tra Ivrea e Torino, è di proprietà del Fondo Monteverdi gestito da Prelios SGR. Il sito industriale dismesso potrebbe dunque trasformarsi in una fabbrica di batterie per auto da 300mila metri quadri, con una capacità iniziale di 45 GWh, che potrà raggiungere i 70 GWh. È stata scelta da Italvolt per le sue caratteristiche tecniche e per la posizione strategica a ridosso dei collegamenti autostradali, nella regione italiana dove si concentrano circa il 40% delle imprese dell’automotive e della componentistica. Comprare il terreno, spiega Calstrom, è una delle possibilità sul tavolo anche se l’operazione immobiliare è ancora in fase di valutazione e potrebbe prevedere altre opzioni come ad esempio il leasing.

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