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Italia-Ue, Piazza Affari brinda

Piazza Affari fiuta l’accordo fra Italia e Unione europea sulla legge di bilancio e chiude in deciso progresso. Intorno a metà seduta, grazie alle indiscrezioni secondo cui la proposta del governo italiano a Bruxelles prevedeva un deficit/pil al 2%, il listino principale Ftse Mib ha accelerato al rialzo, chiudendo la giornata a +1,91% a 18.946 punti. In serata è quindi emerso che il premier Giuseppe Conte ha illustrato al presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, l’offerta centrata sul 2,04%, appena sopra il limite chiesto dall’Europa. Bene anche le borse di Parigi (+2,15%), Francoforte (+1,38%) e Londra (+1,08%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq salivano rispettivamente dell’1,54 e del 2,03%.Intanto si allentano le tensioni commerciali fra Cina e Stati Uniti: secondo fonti di mercato, Pechino potrebbe abbassare le tariffe sulle importazioni di auto americane dal 40 al 15%. A sostenere l’azionario, inoltre, sono state le indicazioni di stampa secondo cui in Germania si sta lavorando alla fusione Commerzbank-Deutsche Bank (si veda box).

Lo spread Btp-Bund è sceso di 14 punti a 273. Il differenziale si è mosso in modo significativo a metà seduta, dopo le voci di un accordo in dirittura d’arrivo sulla manovra finanziaria italiana. Un analista evidenzia che il rendimento del decennale italiano è sceso sotto il 3% per la prima volta da settembre.

A Milano le banche hanno beneficiato del Btp-Bund: Intesa Sanpaolo ha guadagnato il 4,08%, Unicredit il 2,49%, Bper l’1,19%, Banco Bpm lo 0,97%, Ubi lo 0,66%, Mps il 3,70%. In controtendenza Carige (-5,56%). Fra le blue chip hanno brillato le utility Enel (+2,58%), A2A (+2,50%), Italgas (+2,03%), Snam (+1,18%) e Terna (+0,84%).

Nel settore industriale Prysmian, dopo un andamento debole, ha accelerato chiudendo in progresso del 5% a 16,68 euro: Banca Imi ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 22,20 euro. Giù, invece, S.Ferragamo (-7,32%) dopo l’annuncio dell’uscita del direttore finanziario Ugo Giorcelli e l’abbassamento di rating da parte di Kepler Cheuvreux. Sullo Star tonica Interpump (+1,80%): secondo Banca Akros, l’acquisizione di Fluinox in Spagna, nonostante le modeste dimensioni, è positiva dal punto di vista strategico, in quanto si integra perfettamente con le attività di Inoxpa.

Fra gli altri titoli, in caduta libera Mondo Tv (-41,23%): dal cda è emersa una rettifica di valore di crediti che determina una perdita di esercizio stimabile in circa 39 milioni di euro. Su Aim Italia negativa Go Internet (-9,58% ).

Nei cambi, l’euro è terminato in leggero rialzo a 1,1364 dollari. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in crescita di circa un dollaro, con il Brent a 61,20 dollari e il Wti a 52,49. Acquisti sull’oro, che guadagnava 1,50 dollari a 1.246.

Massimo Galli

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