Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Italia pronta al veto sul budget

La partita negoziale sul futuro bilancio comunitario 2014-2020 è ormai entrata nella sua fase finale. A due giorni dal vertice straordinario di domani e dopodomani, si sono susseguiti anche ieri i contatti bilaterali, le conferenze stampa e anche le minacce politiche, nel tentativo disperato di trovare una intesa per la quale tutti possano dirsi soddisfatti. La presidenza del Consiglio europeo presenterà giovedì sera ai capi di Stato e di Governo una nuova proposta di compromesso.
In una conferenza stampa a Bruxelles, il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi ha spiegato che l’Italia è pronta a usare il potere di veto se l’ultima proposta di intesa del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy – da 1010,83 miliardi di euro – non venisse modificata per venire incontro alle esigenze italiane. L’obiettivo del Governo Monti è di evitare un aumento del saldo negativo annuo che in media negli ultimi esercizi è oscillato intorno ai cinque miliardi di euro.
«Se la proposta di oggi nella sua interpretazione più negativa venisse confermata – ha detto Moavero – il risultato aritmetico sarebbe negativo per l’Italia». Rispondendo alla possibilità che l’Italia ponga il veto – l’intesa sul bilancio prevede l’unanimità dei 27 – il ministro ha affermato: «Sì, se si trattasse di un accordo che non reputassimo equo per il nostro Paese e per i nostri concittadini, se fosse non equilibrato e non corrispondesse ai criteri di solidarietà ed efficienza».
Più volte in questi giorni, l’Italia ha illustrato pubblicamente le sue recriminazioni sull’ultima proposta del presidente Van Rompuy, che prevede tagli di 80 miliardi di euro rispetto al testo della Commissione. Il Governo vuole evitare una perdita eccessiva sul fronte della spesa per l’agricoltura e per la coesione. Sul primo aspetto vuole che il calcolo tenga conto della produzione per ettaro, e non solo della superficie. Sul secondo fronte, vuole una modificare i criteri di allocazione dei fondi – la prosperità nazionale e il tasso di disoccupazione – perché non siano troppo penalizzanti per i fondi italiani.
L’obiettivo italiano è che si metta a punto un bilancio «equo, solidale ed efficiente», ha affermato Moavero. Una delegazione italiana ieri pomeriggio ha incontrato alcuni esponenti dell’entourage di Van Rompuy. La presidenza del Consiglio europeo è pronta a venire incontro all’Italia, e sta preparando alcune proposte da presentare giovedì. La partita è influenzata da un terzo fronte. C’è infatti l’idea che gli sconti strappati a suo tempo da alcuni Paesi (tra cui la Germania e la Gran Bretagna) vengano finanziati anche da questi Paesi.
Se questa proposta controversa riesce a sopravvivere ai negoziati di domani e dopodomani, l’esborso italiano ai vari sconti (rebates in inglese) si ridurrebbe, e permetterebbe all’Italia di avere sull’altro fronte – coesione e agricoltura – atteggiamenti più flessibili. «Ogni volta che si sposta il cursore da una parte o dall’altra, i saldi cambiano non per un solo Paese, ma per 27 stati membri», fa però notare un negoziatore europeo. Nel caso, il Governo Monti non ha escluso di chiedere anche lui uno sconto, motivato da un disequilibrio eccessivo tra pagamenti e contributi.
A complicare la situazione è anche la richiesta di alcuni Paesi, e in particolare della Gran Bretagna di ridurre ulteriormente la taglia del bilancio comunitario. «Più si riduce il pacchetto meno si ha margini», spiegava ieri sera un diplomatico. Andreas Mavroyiannis, il ministro degli Affari europei di Cipro, il Paese che è attualmente presidente di turno dell’Unione, si è detto ieri «relativamente ottimista». Altri responsabili europei sono assai più cauti. Lo sguardo corre a Londra che tra le altre cose difende strenuamente il proprio sconto.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Francia continua a essere apripista per il riconoscimento economico dei contenuti di informazione...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Si avvicina il giorno in cui Monte dei Paschi dovrà dire alla vigilanza di Francoforte e al mercato...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sul Recovery Plan non esiste un caso Italia, ma un’interlocuzione molto positiva con la Commissi...

Oggi sulla stampa