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Italgas supera il test Covid: margini e ricavi in crescita

Sul tavolo acquisizioni di piccoli operatori impattati dalla delibera (la 570 del 2019) con cui l’Authority per l’energia ha fissato le tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025. E che, però, ha pesato anche sui conti del gruppo per oltre 45 milioni nel 2020, con effetti comunque mitigati grazie ad azioni di efficienza. Uno dei due driver, insieme all’innovazione tecnologica, che ha consentito a Italgas di attraversare senza scossoni l’anno della pandemia.

Così i risultati licenziati ieri fanno dire all’ad Paolo Gallo che il gruppo «ha saputo fronteggiare la più grave crisi globale del dopoguerra grazie alle scelte strategiche assunte negli anni scorsi». Al punto, spiega il ceo agli analisti, che le attuali limitazioni legate all’emergenza coronavirus non comportano per Italgas «significativi effetti negativi sui conti 2021». Ed ecco i numeri 2020 approvati dal cda: ebitda adjusted, depurato cioè dalle partite straordinarie, a 971,4 milioni, in rialzo del 7 per cento, ebit adjusted a 546,8 milioni (+6%) e utile netto adjusted a 345,4 milioni (+0,1%). Crescono anche i ricavi totali adjusted che si attestano a 1,3 miliardi (+6%), sostenuti soprattutto dai ricavi regolati, in aumento di 79 milioni di euro rispetto al 2019. Salgono poi gli investimenti, pari a 777,5 milioni (+5,1%). Quanto all’indebitamento, l’asticella a fine 2020 è di 4,73 miliardi (4,67 miliardi escludendo gli effetti dell’ex Ifrs 16 sul leasing), con un incremento di 251,2 milioni rispetto al livello registrato a fine 2019. Nella nota diffusa ieri, si sottolinea poi che il gruppo dispone di 663,5 milioni di liquidità e di una linea di credito committed di 500 milioni completamente inutilizzata. Una ulteriore conferma della solidità di Italgas che, forte di questi indicatori, è pronta a proporre all’assemblea degli azionisti, convocata per il prossimo 20 aprile, la distribuzione di una cedola di 0,277 euro per azione, in crescita rispetto al 2019 (+8,2%).

Insomma, il gruppo archivia l’anno segnato dal Covid-19 senza aver subito particolari conseguenze. Certo, chiarisce Gallo in conference call, «a oggi non siamo in grado di stimare eventuali effetti negativi sulle prospettive degli anni successivi» se l’emergenza sanitaria dovesse nuovamente aggravarsi e proseguire la sua corsa. Ma, intanto, Italgas si prepara a nuove sfide, a cominciare dalla gara per la greca Depa, con la deadline per la presentazione delle offerte spostata da metà marzo a giugno. «Correremo da soli non avendo stretto alcuna partnership», precisa il ceo. E fornisce poi ragguagli sulle nuove gare gas: «Ci aspettiamo che nel 2021 vengano bandite 4 0 5 gare Atem, tre delle quali ricadono in aree di nostro interesse», la cui accelerazione, ricorda, produrrebbe effetti positivi sia sugli investimenti – «che aumenteremo rispetto al 2020», precisa – sia in termini di miglioramento infrastrutturale e tecnologico della rete.

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