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Ita-Alitalia, il piano di Altavilla Via libera Ue, si parte a ottobre

Un solo mese per arrivare alla costituzione di Italia trasporto aereo (Ita), dopo lunghe e difficili negoziazioni tra Roma e Bruxelles, per rilanciare Alitalia in gravi difficoltà finanziarie. Un’accelerazione a cui hanno contribuito la Commissione europea, l’amministrazione straordinaria di Alitalia, il presidente Alfredo Altavilla e i suoi collaboratori. L’Italia non fa squadra solo sui campi di calcio per vincere, la partenza della nuova compagnia avverrà il 15 ottobre, il giorno in cui i primi voli dovrebbero decollare, facilitata anche dai ministeri interessati, a partire dal premier Mario Draghi, che sin dal suo insediamento aveva cercato di far uscire Alitalia dal suo marasma, e dal ministro dell’Economia Daniele Franco. «È impossibile partire prima — a sottolinearlo è l’amministratore delegato di Ita, Fabio Lazzerini —. Attendiamo il via libera della Ue e sono in corso gli iter autorizzativi. Noi siamo pronti».

Altavilla ha espresso la sua soddisfazione, anche se ha voluto sottolineare che «il vero lavoro inizia oggi», ma le basi sono gettate per un nuovo trasporto aereo nazionale, solido, duraturo, indipendente. La biglietteria Ita sarà attivata dal 15 agosto. Il presidente dovrà favorire in breve tempo il passaggio delle attività dalla precedente compagnia a Ita. Bruxelles ha chiesto una netta rottura dalla vecchia amministrazione, compreso l’abbandono del logo Alitalia, oggi all’asta, a cui Ita partecipa, con la speranza concreta di vincerla. Qualsiasi altro vettore dovrebbe costituire una nuova azienda per utilizzare il brand, affrontando investimenti troppo elevati, in questo tempo di crisi dell’intero settore dell’aviazione.Subito 61 rotte

Il piano industriale di Ita (sviluppato da Rothschild, Bcg ed EY) prevede un fatturato che nel 2025 raggiungerà 3,3 miliardi, con un risultato economico (Ebit) di 209 milioni di euro e un pareggio operativo entro il terzo trimestre 2023. Ita servirà, da subito, 45 destinazioni con 61 rotte che aumenteranno — rispettivamente — a 74 e a 89 nel 2025, per coprire la totalità dell’Europa. Verranno effettuati i collegamenti a lungo raggio con partenze da Roma e da Milano per New York, Tokio, Boston e Miami. Nell’estate 2022 si apriranno altri spazi, in Brasile, Argentina e ancora Usa.La nuova flotta

Ita opererà con una flotta di 52 aerei che cresceranno nel 2022, a 78, con l’inserimento di aeromobili di nuova generazione che sostituiranno — man mano — i velivoli precedenti. Nel 2025 la flotta sarà costituita da 105 aerei, per il 77% nuovi.I timori dei lavoratori

Circa 2.800 dipendenti di Alitalia «aviation» dovrebbero essere inglobati, già nel corso del 2021, in Ita e circa 6.000 nel 2022, ha indicato il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, che controllerà ogni azione per proteggere sia i lavoratori sia i consumatori.

I sindacati hanno ritenuto inaccettabile il piano, hanno chiesto di essere convocati dal governo per avere rassicurazioni sui livelli occupazionali, con la garanzia delle misure di sostegno per i lavoratori in eccedenza

La pandemia ha provocato una crisi profonda colpendo duramente l’intero settore dell’aviazione, costato, solamente nel secondo semestre 2020 — l’anno peggiore nella storia dei trasporti aerei — 65 miliardi di euro, con un crollo del traffico aereo, a livello globale, di circa il 70% rispetto al 2019.

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