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Istituti bancari, Sim e Sgr «chiamano» il monitoraggio


La Srl che controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti è, a sua volta, obbligata a dotarsi dell'organo sindacale. È quanto stabilito dall'articolo 2477, comma 3, lettera b), del Codice civile, come innovato dal Dlgs 39/2010, risolvendo così una notevole questione interpretativa sollevatasi nel vigore della normativa previgente. È ad esempio il caso della Srl che controlla una Spa, società quest'ultima obbligata alla revisione legale dei conti (articolo 2409-bis del Codice civile).
Se dunque è stato sciolto un dubbio, non tutte le questioni sono però state sopite, in quanto l'articolo 16, comma 2, Dlgs 39/2010, dispone che «negli enti di interesse pubblico» (che sono, ad esempio, le società quotate, le banche, le Sim, le Sgr, gli intermediari finanziari di cui all'articolo 107 del Testo unico bancario), «nelle società controllate da enti di interesse pubblico, nelle società che controllano enti di interesse pubblico e nelle società sottoposte con questi ultimi a comune controllo, la revisione legale non può essere esercitata dal collegio sindacale» (espressione che ora va letta come «organo sindacale», eventualmente monocratico).
La norma non pone problemi interpretativi quando questi enti di interesse pubblico sono Spa o Srl obbligate ad avere l'organo sindacale: qui è chiaro infatti che all'organo sindacale non possono essere attribuite funzioni di revisione legale. Ma quando si tratti di Srl di per sé non obbligate ad avere il controllo sindacale, resta da stabilire se da questo divieto (di cui al predetto articolo 16, comma 2, del Dlgs 39/2010) discenda un obbligo implicito di nomina dell'organo sindacale o se invece si possa ritenere che si tratti di un caso di Srl ove vi sia la presenza del revisore legale ma non di quella dell'organo sindacale.
Sebbene la scelta del legislatore di imporre la nomina dell'organo sindacale solamente alla Srl che «controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti» sembri un notevole indizio per ritenere che non debba essere nominato l'organo sindacale nel caso della società controllata da un «ente di interesse pubblico» o con esso sottoposta a comune controllo, c'è un argomento opposto altrettanto forte: infatti, non appare plausibile che, nel contesto di società talmente "sensibili", quali quelle di cui all'articolo 16, comma 2, del Dlgs 39/2010 (ove è vietato attribuire all'organo sindacale la funzione di revisione contabile) possa esistere una "nicchia" di società che abbiano il revisore legale, ma non l'organo sindacale oppure che, addirittura, non abbiano alcun organo di controllo.
In conclusione, la nomina dell'organo sindacale dovrebbe essere obbligatoria in questi casi:
eSrl che «controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti» (articolo 2477, comma 3, lettera b, del Codice civile);
r Srl che abbia la qualifica di «ente di interesse pubblico» (ad esempio perché si tratti di una Srl emittente valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati oppure strumenti finanziari, che, ancorché non quotati su mercati regolamentati, sono diffusi in maniera rilevante);
tSrl che controlla (o è controllata da, o è sottoposta a comune controllo con) un ente di interesse pubblico.

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