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Istanze, sospeso il 5,7%

Sono il 5,7% del totale le istanze per la richiesta del contributo a fondo perduto per i titolari di partita Iva di cui al decreto Sostegni attualmente sospese. I canali di assistenza dell’Agenzia delle entrate hanno permesso di risolvere le criticità e le situazioni anomale nella maggior parte dei casi. È quanto affermato dal sottosegretario al Ministero dell’economia e delle finanze Claudio Durigon nel corso delle interrogazioni svolte ieri in Commissione finanze alla Camera. L’interrogazione domandava quali iniziative il governo intendesse assumere per procedere velocemente alla definizione delle domande già inoltrate, evidenziando come, a molti richiedenti, è stata preclusa la possibilità di inviare la legittima istanza poiché «sospesa» per «Incoerenza fatturato-corrispettivi 2019». In particolare gli interroganti sottolineavano che la sospensione sembra spesso legata all’assenza delle comunicazioni periodiche Iva dovuta al fatto che nel frattempo il contribuente è diventato forfettario e non ha ancora presentato la dichiarazione per comunicare l’opzione o a imprecisioni non correggibili dal sistema centrale. Il sottosegretario, riportando quanto rappresentato dall’Agenzia delle entrate, ha evidenziato le diverse fasi di lavorazione automatizzata previste per la trasmissione dell’istanza per il riconoscimento del contributo del decreto sostegni mediante il portale dell’Agenzia o il canale telematico Fiscoline/Entratel. In particolare evidenziando che, se in seguito all’esecuzione dei controlli automatizzati emergono incoerenze, l’Agenzia delle entrate espone la tipologia di anomalia procedendo a controlli più puntuali, mantenendo l’istanza «in lavorazione». In questo caso l’utente dovrà verificare la coerenza dei dati riportati nell’istanza con i dati dichiarati e, eventualmente, trasmettere una nuova istanza corretta. Il sottosegretario ha riportato che l’Agenzia ha supportato, grazie ai canali di assistenza, gli utenti «per i quali i controlli automatizzati hanno evidenziato anomalie, approfondendone i motivi e risolvendo, nella maggior parte dei casi, le criticità». Anche le situazioni di anomalia, sollevate dagli interroganti, relative ai soggetti con regime forfetario o ai soggetti la cui partita Iva deriva da operazioni straordinarie sono state individuate e risolte, ha evidenziato Durigon. Nella risposta viene poi sottolineato che si procederà a fornire esito negativo per le istanze sospese in cui, nonostante gli interventi effettuati, persistano incoerenze con i dati presenti in Anagrafe Tributaria, ferma restando la possibilità di presentare istanza di autotutela all’ufficio territorialmente competente.

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