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Istanze rateizzazione senza bollo

Le istanze di rateizzazione di avvisi accertamento aventi ad oggetto i tributi locali sono esenti dall’imposta di bollo così come le istanze di rateizzazione relative ad entrate di natura extra-tributaria/patrimoniale. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate nella risposta a interpello n.465/2021. Nel caso in esame l’ente pubblico istante ha chiesto all’Agenzia di conoscere il trattamento tributario applicabile, ai fini dell’imposta di bollo, alle istanze di rateizzazione di avvisi accertamento aventi ad oggetto i tributi locali Imu, Ici, Tasi, Tari e contributo di soggiorno e alle istanze di rateizzazione relative ad entrate di natura extra-tributaria/patrimoniale come il canone occupazionale suolo pubblico e i contributi per i servizi operativi e scolastici. L’Agenzia ha ricordato che l’imposta di bollo è disciplinata dal dpr 26 ottobre 1972, n. 642 che dispone all’articolo 1 che gli atti, registri e documenti indicati nella tariffa a essa annessa sono soggetti all’imposta. Ai sensi dell’articolo 3, comma 1 della tariffa prima allegata al dpr le istanze rivolte alla pubblica amministrazione sono soggette all’imposta di bollo nella misura di 16 euro per ogni foglio; tuttavia, l’art. 5, comma 5, della tabella B, che disciplina alcune ipotesi di atti e documenti esenti in modo assoluto dall’imposta, prevede l’esenzione per «le istanze di rimborso e di sospensione del pagamento di qualsiasi tributo, nonché documenti allegati alle istanze medesime». Inoltre, l’Agenzia evidenzia che la risoluzione n.450267/1988 ha chiarito che nella formulazione dell’art. 5 sono comprese «le domande che si propongono come fine diretto o indiretto di ottenere una sospensione o dilazione del pagamento di qualsiasi tributo». Pertanto, le istanze di rateizzazione di avvisi accertamento aventi ad oggetto i tributi locali, devono ritenersi esenti dall’imposta di bollo. Con riguardo al secondo quesito l’Agenzia ritiene che gli atti del procedimento di riscossione delle entrate extra-tributarie degli enti locali sono anch’esse esenti dall’imposta di bollo ai sensi dell’art. 5, comma 4 della tabella b annessa al dpr n. 642.

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