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Isee, aggiornamento in corso

Primo tagliando per il nuovo Isee. Con decreto n. 138/2017, a firma dei ministeri del lavoro e dell’economia, infatti, è stato aggiornato il modello Dsu (la dichiarazione sostitutiva unica, che fa da domanda dell’Isee) con le relative istruzioni di compilazione. Tra le novità, l’estensione del riccometro alle unioni civili tra persone dello stesso sesso e la fissazione delle modalità di calcolo del requisito della sospensione dell’attività lavorativa, ai fini della richiesta dell’Isee corrente. Nessuna modifica, invece, ha riguardato il modello di attestazione dell’Isee e relative modalità di rilascio. Le novità, ovviamente, comportano la necessità di utilizzare la nuova Dsu. L’Inps, a riguardo, ha fatto sapere che le Dsu presentate tra il 1° gennaio e il 26 aprile 2017, utilizzando il vecchio modello di Dsu, sono fatte salve.

Il riccometro. Del riccometro non si può fare a meno, perché necessario per l’accesso a prestazioni e servizi sociali agevolati: dalla retta dell’asilo nido alla mensa scolastica; dalla piscina comunale alle tasse universitarie. L’attuale disciplina ha spento due candeline, essendo entrata in vigore il 1° gennaio 2015; ed è proprio l’avvio del terzo anno di attività, spiega un comunicato sul sito del ministero del lavoro, a giustificare l’aggiornamento delle istruzioni e del modello di Dsu. Vale la pena ricordare che il riccometro funziona con due principali indicatori: l’Ise, l’indicatore di ricchezza dell’intero nucleo familiare il cui valore è pari alla somma di redditi e patrimoni di ciascun componente il nucleo familiare; l’Isee, l’indicatore di ricchezza dei singoli componenti il nucleo familiare, il cui valore è dato dal rapporto tra l’Ise e un coefficiente prestabilito dalla legge. La sola particolarità sta nell’utilizzo: a farla da padrone è l’Isee, elevato a «strumento di valutazione della situazione economica» per la concessione di tutte le prestazioni agevolate.

Le novità dell’aggiornamento. Diverse le novità, spiega l’Inps (si vedano in tabella le principali). Si tratta di modifiche e integrazioni apportate alla modulistica e alle istruzioni Isee. A cominciare dall’aggiornamento delle indicazioni alle varie annualità e dei riferimenti (righi, colonne, codici) alle dichiarazioni e certificazioni fiscali relative all’anno d’imposta 2015.

Attività di lavoro e impresa. Altra novità è la precisazione nelle istruzioni del significato dell’espressione «attività di lavoro o di impresa» ai fini dell’applicazione della maggiorazione della scala di equivalenza di cui al Quadro A (nuclei familiari con figli minorenni) e di cui al Quadro FC9 sez. II (Nucleo familiare di chi calcola la componente aggiuntiva). In seguito alle modifiche le istruzioni ora recitano così: «Si precisa che si considerano attività di lavoro o d’impresa le attività che danno luogo a redditi di lavoro dipendente o assimilati, di lavoro autonomo o d’impresa ai sensi rispettivamente degli articoli 49, comma 1, 50 comma 1, lett. a), c-bis, g) e l), 53, commi 1 e 2, lettera c), e 55 del Tuir approvato con Dpr n. 917 del 1986 e successive modifiche».

Riccometro per le unioni civili. L’Isee si ottiene presentando una domanda sotto forma di «Dichiarazione sostitutiva unica» (Dsu). Tre i modelli: la Dsu-Mini e la Dsu-Modulare per il calcolo dell’Isee-Standard; la Dsu-Corrente per il calcolo dell’Isee in particolari situazioni (come la disoccupazione). Il decreto conferma le tipologie di domande, ma per tutte introduce una novità scaturente dalla legge n. 76/2016 (nota come legge Cirinnà): l’estensione della disciplina alle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Tale legge, si ricorda, ha disciplinato, accanto alle unioni civili, anche le «convivenze» che possono formarsi sia tra persone dello stesso sesso sia di sesso diverso; ma la disciplina dell’Isee, si ripete, è estesa soltanto alle unioni civili. In base alle nuove istruzioni (punto 1.1.4), ogni volta che l’Isee viene richiesto da un componente di un’unione civile, la relativa domanda Dsu va compilata seguendo le regole dei coniugi applicate a ciascun partner. Lo stesso precisano le istruzioni (punto 1.2.1.1) riguardo alla richiesta di Isee nella situazione particolare per prestazioni socio-sanitarie: per le regole dei componenti del nucleo familiare ristretto vale il principio di «parità» tra partner (unioni civili) e coniugi (famiglie).

Isee corrente. Infine, nella parte 5 delle istruzioni relative all’Isee corrente, è stata chiarita la modalità di computo del periodo entro cui deve essere intervenuta la variazione della situazione lavorativa. In particolare, deve essere preso a riferimento come termine iniziale il 1° giorno del mese di gennaio dell’anno di presentazione della Dsu ordinaria e, a partire da tale giorno, procedendo a ritroso, devono essere considerati i 18 mesi precedenti.

Si ricorda che, ordinariamente, l’Isee fa riferimento ai redditi percepiti nel secondo anno solare precedente la Dsu. In alcune situazioni, in presenza di rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi avversi (ad esempio, la perdita del posto di lavoro), tali redditi non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare. Pertanto, viene data la possibilità di calcolare un Isee corrente basato sui redditi degli ultimi 12 mesi (anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa). Alla variazione lavorativa di uno dei componenti deve associarsi, ai fini del calcolo dell’Isee corrente, una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’Isee calcolato ordinariamente. Pertanto, prima di chiedere il calcolo dell’Isee corrente deve essere già stata presentata una Dsu e ricevuta l’attestazione con l’indicazione dell’indicatore della situazione reddituale, sulla base del quale verrà verificato il possesso dei requisiti per il calcolo dell’Isee corrente. In sintesi, l’Isee corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una Dsu già presentata, a causa di una modifica della situazione lavorativa di un componente che ha determinato una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo. Riassumendo, per poter richiedere l’Isee corrente è necessario:

  • – il possesso di un Isee in corso di validità;
    – una variazione della situazione lavorativa nei 18 mesi precedenti per uno o più componenti il nucleo familiare, secondo i nuovi criteri;
    – una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’Isee calcolato ordinariamente.

Decorrenza delle novità. Il nuovo modello di Dsu con le relative istruzioni è utilizzabile dal 27 aprile scorso. Chi abbia utilizzato il vecchio modello non è tenuto a rifare la domanda, con il nuovo modello. L’Inps ha precisato, infatti, che sono fatte salve le Dsu presentate, a decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino al 26 aprile, utilizzando il precedente modello.

Daniele Cirioli

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