Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Irap snobba-segretarie

In tema d’Irap, una segretaria che riceva le telefonate e fissi gli appuntamenti con i clienti non costituisce organizzazione. Sono le interessanti conclusioni della Commissione tributaria regionale di Brescia che si leggono nella sentenza n. 54/63/13 depositata in segreteria il 5 marzo scorso. Le recenti pronunce sull’assoggettamento dei redditi professionali all’Irap, combinate con le modifiche introdotte dall’articolo 1 del dlgs n. 137 /1998 agli articoli 2 e 3 del dlgs n. 446/1997, richiedono che l’attività del professionista sia autonomamente organizzata, presenti, cioè, un contesto esterno organizzativo anche minimo, derivante dall’impiego di lavoro o capitali altrui, che, contemporaneamente, sia capace di potenziare l’attività intellettuale del singolo. Recentemente la Commissione regionale del Lazio nella sentenza n. 238/1/13, ha stabilito che per alcuni tipi di professioni (avvocato, notaio, ingegnere) l’Irap sia sempre esclusa (Italia Oggi del 10 maggio scorso), mentre la Commissione provinciale di Bolzano, nella sentenza n. 26/2/13 ha stabilito che i compensi riconosciuti al collaboratore familiare o al coniuge non rappresentano costi e la compresenza di più partecipanti non incide sulla natura individuale (ItaliaOggi del 20 maggio 2013).

La circostanza che un professionista, medico mutualista, si avvalga di una segretaria per ricevere le telefonate e fissare gli appuntamenti (peraltro imposta dagli accordi col Ssn) non costituisce elemento idoneo a potenziare la sua attività intellettuale capace di eccedere quell’id quod plerumque accidit, rientrante dentro quel minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione. Con la sentenza di cui al commento, i giudici regionali lombardi, in maniera particolare, aprono le porte al rimborso Irap per migliaia di medici convenzionati con il servizio sanitario che nella loro professione siano costretti a utilizzare una segretaria e il cui costo rimane a carico del servizio sanitario. Si va dunque consolidando l’orientamento delle commissioni tributarie di merito secondo cui la presenza di risorse materiali e umane, di cui il professionista si serve, accessoriamente, nello svolgimento della propria attività non possa comunque definirsi un’organizzazione autonoma, poiché mai in grado di erogare la prestazione che rimane legata all’intervento necessario ed indispensabile del titolare e del suo intuitu personae. Una segretaria, pur potendosi ritenere sintomo dell’esistenza di una minima organizzazione, non potrà mai considerarsi un sostituto del professionista, venendo così meno il requisito dell’autonomia, indispensabile per l’assoggettamento dei redditi all’Irap.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il virus ci ha cambiati profondamente. Ma non è chiaro come. Quali effetti lascerà su di noi, sull...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

II lavoratori messi in ginocchio dalla crisi tornano in piazza. Ministro Orlando, qual è il piano d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora caos sulla tassazione dei compensi derivanti dai contratti decentrati. Il balletto tra tassaz...

Oggi sulla stampa