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Irap, l’opzione sul calcolo entro il primo marzo

Entro il 1° marzo le società di persone e le persone fisiche esercenti attività commerciali possono optare per la determinazione della base imponibile con le stesse regole previste per le società di capitali. Le società di persone e le imprese individuali appena costituite possono effettuare l’opzione per la determinazione della base imponibile con le predette modalità entro 60 giorni dalla data di costituzione o di inizio attività. In caso di trasformazione di un soggetto Ires in società di persone l’intenzione di mantenere il regime di determinazione della base imponibile di cui sopra dovrà essere manifestata entro il termine di 60 giorni dalla data di efficacia giuridica della trasformazione stessa (questo non vale nel caso contrario ovvero passaggio da snc in srl in quanto, nel caso di specie, risulta d’obbligo applicare il criterio Ires). L’opzione è irrevocabile per tre periodi d’imposta (2013-2015) e al termine del triennio l’opzione si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio (nel caso in cui l’opzione sia stata comunicata, per esempio, nell’anno 2010, la stessa si rinnova per un altro triennio fatta salva la possibilità di esprimere la revoca entro la data dell’1 marzo 2013). Anche le imprese in contabilità semplificata nel periodo d’imposta 2012 possono optare per il calcolo Irap con il metodo da bilancio se con decorrenza 2013 hanno adottato, per obbligo o per opzione, il regime di contabilità ordinaria. Il decreto legge n. 16-2012 ha introdotto il nuovo Istituto della Remissione in Bonis da applicarsi in caso di omessa o tardiva presentazione della comunicazione di opzione e, in buona sostanza, tale istituto si può equiparare alla procedura del ravvedimento operoso e per poterne usufruire occorre che:

1) la violazione non sia già stata oggetto di contestazione da parte dell’Amministrazione;

2) non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche;

3) il contribuente deve inviare la comunicazione di opzione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione fiscale utile (modello Unico) il cui termine di presentazione scade successivamente al termine per l’esercizio dell’opzione;

4) provvedere al versamento contestuale della sanzione prevista nella misura di euro 258 attraverso modello F24 con codice tributo 8114 riportando come anno di riferimento l’anno per il quale si effettua il versamento (il versamento non può essere compensato con altri crediti). Tra gli aspetti più significativi da prendere in esame ai fini della scelta del metodo di calcolo spiccano i seguenti elementi: – l’opzione Irap di calcolo con il metodo di bilancio rende possibile la deduzione dei costi auto al 100% (non si applica la variazione del 40% ovvero del 20% con decorrenza 2013), delle spese telefoniche al 100% (non si applica l’80%), del 100% delle spese di rappresentanza, non si tiene conto del limite delle manutenzioni eccedenti il 5%, per i canoni leasing delle autovetture non si applica la deducibilità limitata del 20%, è concessa la deduzione delle spese classificate come «oneri diversi di gestione» (possibilità non ammessa per i soggetti che utilizzano il metodo fiscale); con il metodo di bilancio inoltre anche gli ammortamenti sono dedotti in via generale senza tener conto delle variazioni fiscali. Tra gli aspetti negativi da considerare ai fini della scelta dell’opzione sono invece da indicare i seguenti aspetti: – occorre valutare che l’opzione è legata al vincolo triennale obbligatorio della tenuta della contabilità ordinaria (considerare quindi i costi economici più elevati rispetto alla tenuta della contabilità semplificata); con il metodo da bilancio, ai fini del calcolo dell’imposta Irap, le plusvalenze e le minusvalenze sono da assoggettarsi a tassazione mentre non concorrono alla formazione del valore della produzione netta per le imprese individuali e le società di persone che utilizzano il metodo fiscale.

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