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Irap 2015 con l’opzione

Debutto della bozza del modello Irap 2015, con eliminazione dell’indicazione della residenza e della sede legale del contribuente dal frontespizio e con l’introduzione dell’opzione della determinazione della base imponibile con le regole delle società di capitali, per le imprese individuali e società personali in contabilità ordinaria. Il modello porta in dote, inoltre, gli incrementi delle deduzioni forfetarie e la deduzione, fino a 15 mila euro a dipendente, del costo sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato.

La bozza della dichiarazione relativa all’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) 2015, con le relative istruzioni, resa ieri disponibile dalle Entrate, propone numerose novità, a partire dalle semplificazioni introdotte per la relativa redazione; nel frontespizio, infatti, scompaiono i campi relativi alla residenza anagrafica (per le persone fisiche) e alla sede legale (per gli altri soggetti), ovvero, se diverso, al domicilio fiscale. In secondo luogo, in tema di semplificazioni, è stata introdotta la possibilità, per le ditte individuali e per le società di persone in contabilità ordinaria, di esercitare l’opzione per la determinazione del valore della produzione netta, con utilizzo delle modalità prescritte per le società di capitale e per gli enti commerciali, ai sensi del comma 2, dell’art. 5-bis, dlgs 446/1997.

Le novità più interessanti, però, riguardano gli aumenti delle deduzioni forfettarie per ogni dipendente assunto a tempo indeterminato poiché la deduzione «base» passa da 4.600 a 7.500 euro e, per le donne e i giovani lavoratori (under 35), passa da 10.600 a 13.500 euro; con riferimento alla deduzione «maggiorata», invece, la deduzione passa da 9.200 a 15.000 euro e, per le donne e i giovani dipendenti, da 15.200 a 21.000 euro. Incrementata anche la deduzione graduata in relazione alla base imponibile che raggiunge l’importo di 8.000 euro, in luogo di 7.350 euro, quando la detta base non risulta superiore a 180.999,91 euro.

Il datore di lavoro che incrementa la base occupazionale e lo fa con assunzioni a tempo indeterminato può ottenere la deduzione, fino a 15 mila euro, per ogni unità aggiuntiva; la detta deduzione è utilizzabile a partire dall’anno in corso e spetta per il periodo d’imposta in cui l’assunzione è stata eseguita e per i due periodi d’imposta successivi.

Infine, chi ha in pancia una eccedenza della deduzione riferibile all’aiuto alla crescita economica (Ace), dal 2015 potrà trasformare tale ammontare in «credito d’imposta» utilizzabile ai fini dell’imposta regionale; il credito è spalmato in cinque anni, in quote di pari importo.

Si ricorda, infine, che l’aiuto alla crescita economica (Ace) viene indicata nel modello Unico, che il bonus è stato introdotto recentemente dal comma 7, art. 1, dl 201/2011 («decreto salva Italia»), che lo stesso consiste in una detassazione ai fini dell’imposizione diretta correlata all’entità degli apporti di capitale eseguiti a favore dell’impresa e che, questa la novità, il dl 91/2014 («decreto competitività») ha reso possibile la conversione delle eccedenze non utilizzate in credito d’imposta ai fini dell’imposta regionale.

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