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Ipoteca con cartella

In caso di contestazione relativa alla mancata notifica delle cartelle presupposte all’ipoteca legale, il concessionario della riscossione, oltre a fornire la prova della notifica delle stesse, deve esibire anche la matrice o la copia delle cartelle indicate sull’iscrizione ipotecaria opposta. Lo ha stabilito la Commissione tributaria regionale di Bari nella sentenza n. 3/6/12. La vertenza riguarda un ricorso avverso una iscrizione di ipoteca legale apposta a norma dell’articolo 76 e seguenti del dpr n. 602/73. Tra i motivi del ricorso introduttivo, il contribuente, aveva eccepito di non aver ricevuto notifica della cartelle di pagamento richiamate nell’atto impugnato; denunciava la mancata preventiva intimazione di pagamento prevista dal secondo comma dell’articolo 50 del dpr n. 602/73, nonché la mancata indicazione del responsabile del procedimento e dell’autorità a cui rivolgersi in caso di contestazione. Costituendosi in giudizio, il concessionario della riscossione allegava la dimostrazione dell’avvenuto ricevimento, da parte del contribuente, delle cartelle indicate sull’atto di ipoteca; la Commissione provinciale, sulla base degli altri motivi eccepiti, accoglieva comunque il ricorso. Il collegio regionale d’appello, sia pure con diversa motivazione, ha confermato la decisione favorevole al ricorrente. Per prima cosa, i giudici d’appello hanno analizzato le disposizioni dell’articolo 26, comma 4, del dpr n. 602 del 1973 il quale testualmente dispone che: «L’esattore deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento e ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione». Da questa direttiva il collegio rileva che l’esattore, deve conservare le cartelle per almeno un quinquennio; rileva anche come, lo stesso esattore, su richiesta del contribuente o dell’amministrazione (o del giudice) abbia l’obbligo di esibire la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento. «Nel caso di specie, invece», osserva la Commissione, «il concessionario si è limitato a esibire soltanto degli avvisi di ricevimento senza la matrice ovvero la copia delle cartelle alle quali queste si riferiscono». Il Collegio regionale conclude affermando che la mancata allegazione delle cartelle, o di una loro copia o matrice, non può neppure essere sanata con l’esibizione degli estratti dei ruoli esattoriali «poiché gli stessi sono documenti elaborati dallo stesso esattore ai quali nessuna norma attribuisce valenza di prova inoppugnabile»

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