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Invio del precompilato al 23/7

Corsa alla proroga strutturale del 730 precompilato. Trasmissione al 23 luglio della dichiarazione da parte di contribuenti, centri di assistenza fiscale e intermediari abilitati. A un’unica condizione: che sia garantito al 7 luglio, data prevista dal calendario fiscale per l’invio, l’inoltro all’amministrazione finanziaria, da parte di Caf e intermediari, di almeno il 70% dei volumi dei dichiarativi. È questo il testo di un emendamento, primo firmatario Francesco Ribaudo (Pd) al decreto legge milleproroghe (210/2015, atto camera 3513) all’esame delle commissioni bilancio e affari costituzionali della camera. L’emendamento arriva quando ieri in Gazzetta Ufficiale n. 25 è stato pubblicato il decreto del 26 gennaio del Mineconomia di proroga dell’invio delle spese sanitarie. Grazie al dm, avente ad oggetto «Proroga dei termini di cui al decreto 31 luglio 2015 concernente le specifiche tecniche e modalità operative relative alla trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema tessera sanitaria, da rendere disponibili all’Agenzia delle entrate per la dichiarazione dei redditi precompilata», la trasmissione (che sarebbe dovuta scadere ieri) è procrastinata fino al 9 febbraio prossimo. La chiusura a un rinvio dei termini della scadenza del 730 precompilato era stata sottolineata nelle scorse settimane dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi. Secondo il numero uno di Via Cristoforo Colombo, la proroga per le spese sanitarie è considerata molto faticosa in quanto, secondo la tabella di marcia dell’amministrazione, il 730 precompilato dovrà essere disponibile per Caf e professionisti il prossimo 15 aprile e per i contribuenti entro il 2 maggio. Al fisco insomma servono tempi certi per elaborare decine di milioni di dati e fornire un prodotto serio. In quest’ottica però l’emendamento 10193 al decreto legge 210/2015 supera le obiezioni. Il rinvio dei termini diventa un rinvio strutturale della dichiarazione precompilata: vi si scrive che, fermo il termine del 10 novembre per le integrative al modello 730, le attività legate al 730 sono spostate al 23 luglio di ciascun anno. «L’anno scorso lo stesso rinvio ha funzionato», osserva Rimbaudo, «quindi interveniamo sul dlgs 175 e facciamo diventare strutturale il rinvio modificando la norma ordinamentale. Un rinvio che è stato condiviso con l’agenzia delle entrate che ha condiviso questa proposta emendativa» conclude Rimbaudo. Tornando alle spese sanitarie, nella dichiarazione precompilata, il contribuente potrebbe non trovare le spese legate ai medicinali acquistati al banco con lo scontrino parlante. In questi casi il contribuente, per quest’anno, dovrà seguire la vecchia strada e portare la documentazione al professionista. Mentre per quel che riguarda esami medici, l’Agenzia dovrebbe essere in grado di trasferire i dati legati al codice fiscale del contribuente nel 730.

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