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Invii saldi finanziari al decollo

L’Anagrafe dei movimenti finanziari parte a ottobre. E’ da quella data infatti che gli intermediari potranno inviare le informazioni relative all’anno 2011. Mentre i dati 2012 saranno trasmessi a marzo 2014. A regime l’invio avrà come termine il 30 aprile di ciascun anno. Tra oggi o domani dovrebbe arrivare, infatti, la firma al provvedimento da parte dell’Agenzia delle entrate fissando così il primo invio dei dati 2011 a ottobre 2013. Una tempistica soft e cioè quasi sei mesi di tempo dall’emanazione del provvedimento al primo invio era stata la richiesta degli intermediari finanziari per implementare le proprie piattaforme alle indicazioni del fisco e essere in grado, così, di trasmettere le informazioni relative ai dati sui conti correnti (i saldi finanziari iniziali e finali e i dati identificativi del rapporto ). Sono queste le prime indicazioni che l’agenzia delle entrate ha fornito agli intermediari quando, ai primi di marzo, ha illustrato le bozze del provvedimento sulla comunicazione integrativa annuale all’archivio rapporti finanziaria, che ItaliaOggi è in grado di anticipare. Nel paragrafo dedicato dunque ai termini per la comunicazione si introducono tre finestre temporali. La prima è che la comunicazione sarà effettuata annualmente e trasmessa entro una scadenza fissa dell’anno successivo a quello a cui sono riferite le informazioni; la seconda attiene alle informazioni relative all’anno 2011 e la terza relativa all’anno 2012. Quindi l’avvio della trasmissione delle informazioni dei saldi finanziari dei conti correnti del contribuenti guarderà alla data di emissione del provvedimento. Le Entrate hanno infatti voluto verificare con gli operatori il tempo che occorre loro per essere pronti agli invii una volta che il provvedimento diventi definitivo. Le indicazioni fornite agli operatori sulle modalità di trasmissione vanno nella direzione della semplificazione. Posta certificata a tutto campo: sarà possibile infatti utilizzare la pec con una compressione dei dati fino a 20 mega che tradotto vuol dire una capienza ad operatore di circa un milione di rapporti. Secondo gli esperti questo vorrà dire che circa il 90% degli obbligati potrà utilizzare solo ed esclusivamente il canale telematiche più di uso comune per così dire senza cimentarsi nella nuova piattaforma messa a punto dell’agenzia delle entrate (sistema di interscambio dati Sid), L’utilizzo del Sid presuppone, infatti, che gli operatori dovranno registrarsi secondo delle modalità che saranno fornite sul sito dell’Agenzia delle entrate. L’Agenzia nel paragrafo dedicato al trattamento dei dati specifica che ci sarà poi un provvedimento ad hoc dove saranno individuati i criteri per la formazione di specifiche liste selettive dei contribuenti a maggior rischio di evasione. Le informazioni trasmesse saranno utilizzate anche ai fini Isee sia sul fronte dei controlli sia sul fronte della semplificazione degli adempimenti. L’auspicio del provvedimento è di non richiedere ai contribuenti, nel momento della compilazione Isee, i dati finanziari che saranno acquisiti attraverso le nuove comunicazioni. Nelle motivazioni poi arriva una specificazione: le informazioni contenute nella comunicazione integrativa sono quelle relative ai saldi del rapporto finanziario e ai dati aggregati delle movimentazioni con l’evidenza del totale del dare e avere. Le informazioni del rapporto finanziario continueranno a essere acquisite e trattate secondo le attuali procedure. In buona sostanza la comunicazione integrativa prevista annualmente non sostituisce la comunicazione all’archivio rapporti ma confluirà nell’archivio rapporti. Il provvedimento è corredato anche delle raccomandazione agl operatori finanziari formulate dal garante per la protezione dei dati personali. Nelle raccomandazioni, anche se non si esclude l’utilizzo di operatori in outsourcing per la trasmissione dei dati, si fissano dei paletti per la garanzia di sicurezza del dato. In particolare dovranno fornire i file cifrati nel caso si avvarranno di soggetti esterni designati responsabili o incaricati del trattamento, dovranno essere conservati nelle piattaforme il tempo strettamente necessario al loro invio e dovranno essere garantite le stesse misure di sicurezza dell’interscambio tra il nodo del file e l’agenzia delle entrate.

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