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Invii dei dati finanziari del 2011

di Cristina Bartelli 

Movimenti bancari al fisco, si parte con i dati 2011. I dati finanziari, retroattivi, a far data dal 2011, dei contribuenti saranno trasmessi dagli intermediari finanziari all'Agenzia delle entrate. Non ci sarà l'invio dell'estratto conto tout court ma di dati estrapolati come ad esempio il numero di conto corrente e i saldi conclusivi, attivi e passivi dal 2011 in avanti. Sono queste le prime indicazioni che potrebbero prendere forma per il provvedimento attuativo che conterrà le regole del dialogo fisco-banche sui risparmi dei contribuenti, contenuto nella manovra Monti all'art. 11. Nelle prossime settimane i rappresentanti degli intermediari finanziari e i tecnici di via Cristoforo Colombo (quartier generale dell'Agenzia delle entrate) si incontreranno per definire meglio i contenuti del provvedimento. L'articolo 11 della legge 214 prevede che l'obbligo di comunicare i movimenti finanziari parta dal primo gennaio 2012. La decorrenza riguarda per l'appunto l'obbligo di comunicazione. Sul cosa comunicare, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, si starebbe convergendo per una partenza retroattiva del provvedimento per l'anno 2011 mentre potrebbe essere meno praticabile la strada di richiedere dati per tutti gli anni accertabili, un balzo a ritroso fino al 2007. Cosa che troverebbe corrispondenza con l'indicazione prevista per i dati finanziari degli studi di settore, anche questi riferiti all'anno 2011.

L'articolo 11 nei suoi contenuti rappresenta una sorta di cambio di rotta dei rapporti fisco contribuenti, banche. In un certo senso la vita finanziaria dei contribuenti con le nuove regole viene messa a nudo sacrificata in nome del contrasto all'evasione. L'invio sarà funzionale alla costruzione di liste selettive su cui l'attività degli 007 del fisco si concentrerà. Gli accessi ai dati, l'utilizzo e l'elaborazione de dati sarà comunque selettiva. Il direttore centrale dell'accertamento dell'Agenzia delle entrate Luigi Magistro, in una intervista a ItaliaOggi ha avuto modo di specificare che le informazioni che arriveranno all'anagrafe dei conti saranno gestite e filtrate dalla direzione centrale, gli uffici locali riceveranno le liste che dunque verranno costruite a monte. Dunque la norma prevede che a far corso dal 1° gennaio 2012, gli operatori finanziari sono obbligati a comunicare periodicamente all'anagrafe tributaria le movimentazioni che hanno interessato i rapporti il cui numero e tipologia sono già inviati all'archivio dei rapporti. Oltre a questi elementi dovrà essere comunicata ogni informazione relativa ai rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali, nonché l'importo delle operazioni finanziarie indicate nella predetta disposizione.

I dati comunicati sono archiviati nell'apposita sezione dell'anagrafe. Il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, in fase di preparazione, sarà elaborato sentendo le associazioni di categoria degli operatori finanziari e il Garante per la protezione dei dati personali.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata alle adeguate misure di sicurezza, di natura tecnica e organizzativa, per la trasmissione dei dati e per la relativa conservazione, che non può superare i termini massimi di decadenza previsti in materia di accertamento delle imposte sui redditi. Le informazioni, specifica infine l'articolo 11, sono utilizzate dall'Agenzia delle entrate per l'elaborazione con procedure centralizzate, secondo i criteri individuati con provvedimento del direttore della medesima Agenzia, di specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione.

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