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Investita dalla crisi, la holding del presidente pdl della provincia di Milano, Guido Podestà

Si avvita la crisi della holding di Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano. La moglie Noevia Zanella, che detiene l’80% della holding familiare Roly con un attivo di 12,2 milioni, ha presentato infatti qualche giorno fa alle cinque banche creditrici, affiancata dallo studio legale Agnoloni, un’ipotesi di accordo di ristrutturazione del debito, pari a 6,3 milioni di euro a fine 2011.

Il piano di rientro del debito di Roly è articolato in alcuni punti:

1) moratoria di 24 mesi per il pagamento dell’esposizione verso le banche,

2) versamento, a titolo di acconto, in caso di accettazione del piano da parte di tutte le banche, di 100 mila euro a favore di Popolare Sondrio, Meliorbanca, Mps e Banco Popolare oltre ad un versamento di 30 mila alla Bpm, con un immediato esborso cash di 430 mila euro. Inoltre Roly dovrà cedere tutti gli attivi per far fronte sia al pagamento degli acconti sopracitati che al rimborso integrale dei finanziamenti, con impegno a veicolare il 70% del prezzo di vendita alle banche entro 15 giorni dai singoli incassi.

I coniugi Podestà, in aggiunta, rileveranno il 20% restante di Roly da Roberto Pendoli; mentre cederanno il 50% della Solemar all’altro socio paritetico, Massimo Nicolazzi, per complessivi 407.361 euro fra quota e finanziamenti. Solemar sta ristrutturando e frazionando un fabbricato storico del comune di Santa Maria Maggiore, nella provincia di Verbania, a 14 Km dal confine svizzero. Nicolazzi, figlio di Franco Nicolazzi, ex ministro socialdemocratico dei Lavori Pubblici, già in Eni e Lukoil, è stato responsabile della Centrex, società controllata da Gazprom e partecipata da Bruno Mentasti (ex patron dei San Pellegrino), che, qualche anno fa, avrebbe dovuto occuparsi del trading di gas fra Italia e Russia.

Per comprimere ulteriormente i costi, Roly ha nominato un amministratore unico nella persona di Alfredo De Amicis. Fra gli attivi della holding dei Podestà c’è il 60% di Generale di Costruzioni, joint-venture con i Cabassi, dinastia milanese di immobiliaristi, che nel 2011 ha perso quasi 2 milioni. L’avvocato Marzio Agnoloni, che assiste la Roly nella trattativa con le banche, fu nominato presidente della Milano – Serravalle su proposta della Provincia di Milano.

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