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Investimenti, rimborsi in 30 giorni

 di Anna Irrera  

Rimborso al consumatore «quanto prima, e al più entro 30 giorni» in caso di recesso da un contratto in materia di servizi finanziari a distanza. Stesso termine per il pagamento al fornitore dell'importo del servizio effettivamente prestato. Queste alcune delle modifiche apportate al codice del consumo (dlgs 206/2005), dall'articolo 7 del disegno di legge comunitaria 2010, approvato mercoledì al senato. L'art. 7 prevede inoltre, che il fornitore sarà tenuto a comunicare l'identità del proprio rappresentante stabilito nello stato membro di residenza del consumatore e l'indirizzo geografico rilevante nei rapporti tra consumatore e rappresentante.

Il ddl comunitaria adempie all'obbligo previsto dalla legge n. 11/2005 conferendo al governo le deleghe necessarie a recepire oltre 30 direttive emanate dall'Unione europea (allegati A e B del ddl). Rispetto alle precedenti leggi comunitarie, con questo ddl viene introdotta una novità circa il termine per l'esercizio della delega legislativa. Questa infatti, non coincide più con la scadenza del termine stabilito dall'Ue per il recepimento delle singole direttive, ma viene anticipato di due mesi. L'obiettivo è quello di ottenere un più veloce adeguamento della normativa italiana agli obblighi stabiliti in sede europea, evitando così l'avvio di procedure d'infrazione per mancato recepimento.

Tra le altre novità introdotte, l'articolo 6 del ddl comunitaria novella l'articolo 1, comma 409 della legge finanziaria per il 2006, aumentando il contributo previsto da 5 a 5,5% per le per le aziende che producono o commercializzano in Italia dispositivi medici.

Sono due le previsioni contenute nel ddl volte a sanare procedure di infrazioni avviate dall'Unione contro l'Italia. La prima, in materia di acque destinate al consumo umano, elimina dal dlgs. n. 31/2001 l'ulteriore verifica del punto di conformità richiesta nel mercato italiano. La seconda, invece, in materia di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreativa, ne elimina il rinnovo automatico. Fermo restando, il termine ultimo di proroga delle stesse fino al 2015 e facendo salve le competenze in materia delle autorità portuali.

Novità anche in materia di Iva. L'articolo 15 precisa infatti, nell'ambito della delega conferita per il recepimento della direttiva 2010/23 sul sistema comune dell'imposta sul valore aggiunto, che il governo è tenuto a determinare un periodo minimo (non inferiore a 30 mesi) di implementazione del meccanismo di inversione contabile. Quest'ultimo è previsto dalla citata direttiva per evitare le cd. frodi «carosello», sulle cessioni italiane dei certificati CO2. Il governo è altresì tenuto a introdurre tale meccanismo, previa autorizzazione del Consiglio Ue, anche alle cessioni dei certificati verdi e dei certificati bianchi, che sono una peculiarità del mercato italiano.

Il ddl prevede inoltre la delega ad adottare, entro 24 mesi, uno o più dlgs al fine di disciplinare il contratto di fiducia. Questo dovrà avvenire tenendo conto dei principali modelli normativi dei paesi dell'Ue. Sarà previsto che la fiducia possa essere destinata a garantire debiti diversi da quelli per cui era stata originariamente costituita. Questo, qualora l'atto costitutivo preveda tale possibilità e purché si tratti di crediti derivanti da rapporti già costituiti o da costituirsi entro limiti temporali specificamente determinati.

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