Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Investimenti, cambio di marcia

Gli investimenti e i relativi incrementi patrimoniali nel nuovo redditometro trovano una specifica regolamentazione che, da una parte, consente ai contribuenti di fornire un più ampio ventaglio di giustificazioni e, dall’altro, spiazza definitivamente la prassi di alcuni uffici che negli accertamenti su periodi d’imposta precedenti al 2009 utilizzava gli incrementi post 2009.
L’articolo 38 del Dpr 600/73 – nuova versione – prevede chiaramente che le spese qualsiasi esse siano rilevano nel periodo d’imposta in cui sono state sostenute. Questa regola applicata agli investimenti produce una radicale trasformazione rispetto al passato, in cui l’incremento patrimoniale rilevava per quinti nel periodo d’imposta dell’investimento e nei quattro precedenti.
La regolamentazione di dettaglio di questa voce è stata fornita dal Dm 24 dicembre 2012 che all’allegato A prevede chiaramente che per la maggior parte delle voci di spesa qualificabili quali investimenti l’incremento patrimoniale considerabile dal fisco è pari all’ammontare degli investimenti effettuati nell’anno, meno l’ammontare dei disinvestimenti effettuati nell’anno e dei disinvestimenti netti dei quattro anni precedenti all’acquisto dei beni risultante dai dati disponibili o presenti in anagrafe tributaria.
Inoltre, a questo valore per gli immobili e per i beni mobili registrati l’incremento patrimoniale va diminuito dell’eventuale finanziamento ricevuto. Come si comprende la regola non consente più di valutare l’incremento dell’anno per quinti sui quattro periodi d’imposta precedenti, ma considera la spesa nell’anno di sostenimento al netto dei disinvestimenti.
Evidentemente la formula del decreto ministeriale costituisce per gli investimenti il contenuto induttivo della spesa. È chiaro che a fronte di tale contenuto induttivo basato su una presunzione “semplice” il contribuente può addurre giustificazioni che prescindono totalmente dal periodo considerato, ma che dimostrino la coerenza dello stesso con i propri redditi dichiarati nell’anno. Questo, in primo luogo, individuando le modalità con cui si è formata la provvista necessaria per il sostenimento della spesa. È ovvio, come sottolinea la circolare 24/E/2013 dell’agenzia delle Entrate, che la formazione della provvista potrebbe anche essersi realizzata nel corso di un periodo d’imposta diverso rispetto ai quattro anni previsti dal decreto. Quindi il contribuente potrà individuare in modo puntuale gli elementi che gli hanno consentito di sostenere la spesa. Inoltre, dovrà giustificare l’utilizzo della provvista per l’effettuazione dello specifico investimento.
Altro elemento probatorio che potrà addurre per giustificare l’investimento è costituito dal sostenimento della spesa da parte di un terzo. Questa ipotesi prescinde dai casi in cui il finanziamento è espressamente regolamentato (beni immobili e mobili registrati) ma può riguardare qualsiasi tipologia di investimento (ad esempio: polizze assicurative, contributi previdenziali volontari, buoni postali fruttiferi). È chiaro che in questo caso al contribuente potrebbe essere richiesta una prova ad hoc del finanziamento che dovrebbe essere rappresentata da un mezzo di pagamento tracciabile.
Questa nuova regolamentazione, come già evidenziato all’inizio, spiazza una prassi di alcuni uffici. In effetti, capita in modo non del tutto infrequente che il fisco accertando, con il vecchio redditometro, un investimento futuro, recuperi come incremento patrimoniale un quinto di un periodo d’imposta precedente. Ad esempio, ricostruendo la capacità contributiva di un contribuente con riferimento al periodo d’imposta 2008, prenda in considerazione un investimento del 2010, riportando sul 2008 un incremento patrimoniale pari a un quinto dell’investimento 2010. Questa prassi dal 2009, come sancito dal nuovo articolo 38 del Dpr 600/73 e dalla commissione regionale di Trieste non è più normativamente ammissibile e la situazione potrà essere fatta valere in un eventuale contenzioso.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vogliono trasformare Wall Street nella loro foresta di Sherwood. E per mantenere la promessa di rub...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il cloud sovrano dove migrare i dati informatici della Pubblica amministrazione sarà gestito solo ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Se fosse ancora necessario, nelle prossime settimane dal palazzo più importante della giustizia it...

Oggi sulla stampa