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Invest Real, così i rimborsi di Poste

Poste Italiane si fa carico delle perdite del fondo immobiliare Invest Real Security (Irs). Ma solo 3mila clienti avranno il rimborso totale in contanti. Il consiglio di amministrazione del gruppo, presieduto da Luisa Todini, ha deliberato le modalità per il ristoro dei 14 mila risparmiatori che nel 2003 hanno sottoscritto le 56.400 quote del fondo Irs collocato da Poste . L’obiettivo è scongiurare che l’intera vicenda si configuri come l’ennesimo episodio di risparmio tradito. Con la chiusura del fondo, lo scorso 31 dicembre, sono infatti emerse perdite sul capitale pari al 58%. Un tonfo dovuto al cattivo andamento del mercato immobiliare negli ultimi anni. In pratica, per ogni quota sottoscritta, pari ad un valore di 2.500 euro, i risparmiatori ne hanno persi 1.452.

La scelta di Poste Italiane è risarcire quest’ultima cifra, mentre non sarà calcolato né ristorato il mancato rendimento del capitale investito in Irs. «Riteniamo l’iniziativa davvero significativa in questo particolare contesto di mercato, l’obiettivo è rafforzare il legame di fiducia che da sempre abbiamo con i risparmiatori», annuncia l’amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio. Le settimane scorse sono servite all’azienda per condividere la procedura di rimborso con Bankitalia, Consob, Ivass e associazioni dei consumatori. L’esito è quello reso noto dall’azienda. Le condizioni migliori sono quelle accordate ai risparmiatori anziani. Tutti i sottoscrittori che al 31 dicembre scorso avevano compiuto 80 anni (sono circa 3 mila) avranno diritto, da aprile, a un ristoro di 1.452 euro, il risarcimento è cash. Vale aggiungere che l’adesione all’offerta è volontaria e ha natura transattiva. Chi aderisce, insomma, non potrà rivendicare alcunché in caso di ripensamento. Per i quotisti con meno di 80 anni la soluzione individuata è la sottoscrizione gratuita di una polizza Vita Ramo 1. Questo il meccanismo: il risparmiatore conferisce nella polizza 390 euro (cioè la liquidazione ottenuta alla chiusura del fondo), Poste versa circa 1.060 euro (la differenza per arrivare a quota 1.452). La polizza avrà durata di 5 anni e alla scadenza (stante un rendimento di circa il 2,8%) il sottoscrittore recupererà la quota di capitale mancate rispetto a quanto investito nel 2003. Una modalità più macchinosa e più lenta, rispetto alla soluzione in contanti destinata agli over 80, che non piace al Codacons. In tutto l’operazione di ristoro costerà a Poste circa 50 milioni di euro.

Andrea Ducci

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