Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Invariati i tassi in Europa

Tassi Bce invariati all'1% e nuova positiva emissione di bond da parte della Spagna e dell'Italia, che hanno contribuito a rasserenare ulteriormente i mercati.

Il consiglio direttivo della Bce ha deciso ieri di lasciare immutati i tassi di riferimento dell'euro all'1%. Al vertice di Francoforte, il primo del 2011, per la prima volta era presente anche il governatore della Banca centrale dell'Estonia, il 17esimo paese che ha aderito all'euro, dal 1° gennaio scorso. Il fulcro dell'attenzione resta sulle perduranti tensioni che circondano i titoli di stato dei paesi dell'area con le finanze pubbliche ritenute più fragili e che solo a partire da martedì scorso hanno iniziato ad attenuarsi.

Dall'economia reale giungono, secondo la Bce, alcuni sviluppi positivi, come quello di mercoledì sulla produzione dell'industria, +1,2% a novembre secondo Eurostat, ma altri meno, come la disoccupazione, superiore al 10%. Intanto i rincari di petrolio e alimentari rischiano di creare pressioni sul fronte dei prezzi.

Secondo il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, la ripresa economica dell'area euro prosegue con una dinamica di fondo che resta «positiva», ma su questo quadro resta una situazione di «incertezza», che si mantiene «elevata». Quanto all'inflazione, Trichet ha avvertito che di recente si sono registrati «segnali» di «pressioni» sui prezzi, in particolare sulla voce energia, ma che sembrano avere solo implicazioni di breve termine. In questo quadro, i tassi di interesse continuano a essere «appropriati», aggettivo che gli analisti considerano come un segnale della Bce sull'orientamento a non modificarli nel breve periodo.

Al 2,2% su base annua, l'inflazione media dell'area euro di dicembre si è rivelata «in qualche misura superiore alle attese», ha osservato Trichet, e «guardando avanti, i tassi di inflazione potrebbero temporaneamente accelerare»; tuttavia, «verso la fine dell'anno», dovrebbero tornare a moderarsi».

Per altro, vista la perdurante «vulnerabilità» alle tensioni dei mercati, la Bce sprona i governi dell'area euro a fare «il più possibile» per centrare gli obiettivi di riduzione del deficit e «per rimettere le dinamiche di debito-pil su percorsi di riduzione». Inoltre, «ove sia necessario, dovranno essere rapidamente decise e adottate misure correttive addizionali, preferibilmente sul lato della spesa» pubblica, ha affermato il presidente della Bce. Le riforme richieste richiederebbero inoltre un sostegno dai «necessari miglioramenti nel settore bancario». Intanto ieri Spagna (per 3 miliardi di euro) e Italia (per 6 miliardi) hanno emesso una nuova serie di bond, tutti ben venduti e con tassi in aumento.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Via libera agli indennizzi per i risparmiatori truffati dalle banche: ieri, il ministro dell’Econo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Quaranta giorni per salvare Alitalia prima che si esauriscano le risorse residue del prestito ponte ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La crisi di governo fa subito vacillare il precario equilibrio della finanza pubblica italiana e apr...

Oggi sulla stampa