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Intesa vuole conquistare Ubi Lancia un’offerta di scambio

MILANO — Era grande, ha deciso di diventare grandissima. Con un annuncio a sorpresa e non concordato, proprio nel giorno in cui la “preda” rendeva noto il suo piano industriale al 2022, Intesa Sanpaolo ha lanciato un’Offerta pubblica di scambio volontaria sull’intero capitale sociale di Ubi. Se l’operazione andrà in porto Intesa consoliderà ulteriormente la sua leadership in Italia, dove è già abbondantemente numero uno, sommando anche le quote del quarto gruppo italiano, forte del 7% di quota di mercato.
Per prevenire problemi di antitrust Intesa ha già stretto accordi con Bper, che nel caso di successo dell’Opa acquisirà un ramo d’azienda con 4-500 sportelli mentre UnipolSai rileverà i veicoli di bancassurance che fanno capo ad Ubi.
La mossa di Intesa ha dunque un duplice aspetto quindi: rafforzarsi ancora, per competere ad armi pari con i concorrenti europei, ma anche dare il calcio d’avvio all’inevitabile risiko bancario che ne discenderà. Già ora parte il rafforzamento del polo Bper-Unipol.
Sempre che l’operazione vada in porto. L’offerta prevede un premio del 27,6% sul prezzo di chiusura di Ubi lo scorso 14 febbraio. Non poco e comunque inferiore al premio sugli ultimi due mesi, che supera abbondantemente il 30%. Ma c’è da dire che nelle ultime settimane Ubi è salita molto. Solo ieri, del 5,5%, chiudendo a 3,491 centesimi. L’offerta, che darà agli azionisti Ubi nuove azioni Intesa, rivenienti da un aumento di capitale senza diritto di opzione, valorizza il titolo Ubi 4,254 euro.
L’offerta è subordinata al raggiungimento di adesioni pari al 66,67% (anche se è previsto che possa accettare anche una soglia più bassa ma non inferiore al 50% più un’azione). L’esborso complessivo, sul 100% del capitale, comporta una spesa totale per Intesa, pari a 4,864 miliardi. Ai soci Ubi andrebbe il 10% del capitale Intesa. L’operazione, che mira al delisting nel più breve tempo possibile e alla successiva fusione di Ubi in Intesa, prevede sinergie a regime per 730 milioni e utili sopra i 6 miliardi al 2022.
Oggi si pronuncerà la Borsa e si sentirà anche la voce della banca oggetto delle attenzioni di Intesa. Proprio ieri Victor Massiah, l’amministratore delegato di Ubi, ha presentato il piano industriale della sua banca. Sempre per il 2022 aveva ipotizzato utili per 665 milioni – ossia circa il doppio dell’utile normalizzato del 2019 e uscite nette di personale per oltre 2.000 dipendenti. Adesso il repentino cambio di scenario e la parola al mercato e agli azionisti di Ubi.
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