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Intesa, voci sull’uscita di Cucchiani Ma la banca smentisce

Enrico Cucchiani pronto a lasciare la guida di Intesa Sanpaolo? Le voci circolate negli ultimi due giorni, e diventate più insistenti nelle ultime ore, sono state smentite a tarda sera dalla banca, mentre il suo consigliere delegato era in viaggio per gli Stati Uniti.
Nel pomeriggio era toccato ancora una volta a Giuseppe Guzzetti abbassare il volume dei rumor fatti rimbalzare anche da Londra: «Non mi risultano tensioni al vertice della banca». È la seconda volta in due giorni che il presidente della Cariplo, azionista influente di Intesa, è costretto a intervenire sulla presunta insoddisfazione dei soci per l’operato del manager chiamato da Allianz nel novembre 2011 a sostituire Corrado Passera, entrato da ministro nel governo tecnico di Monti. Cucchiani è stato riconfermato solo lo scorso aprile incassando, alla vigilia dell’assemblea che ha rinnovato il consiglio di sorveglianza, il «plauso» delle Fondazioni azioniste. In un comunicato congiunto, lo stesso Guzzetti e Sergio Chiamparino, il presidente della Compagnia di San Paolo, primo azionista di Intesa, avevano incoraggiato il lavoro di «tutto il management e del Ceo». In pochi mesi, però, il passo è cambiato, le partite della banca — da Rcs a Telecom, alla Tassara di Romain Zaleski — si sono fatte sempre più impegnative lasciando emergere tensioni e visioni diverse.

Nella giornata di martedì sono stati prima il sito «Dagospia» e poi l’edizione online del «Ft» a riportare il deterioramento del clima interno con le ipotesi di accelerazione del piano di successione. La guida della prima banca italiana, secondo queste indiscrezioni, potrebbe essere affidata al direttore generale vicario, responsabile della Banca dei territori, Carlo Messina. Il «Financial Times» ha raccontato di un Cucchiani in trincea. Non è un mistero che in più occasioni siano emersi contrasti tra il consigliere delegato e la prima linea. Uno dei passaggi che il mercato considera centrale è la riorganizzazione che ha previsto proprio per Messina un ruolo più centrale nella banca.
Una visita del presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli e del presidente del consiglio di gestione, Gian Maria Gros-Pietro, al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha alimentato l’idea di un imminente cambio al vertice. L’incontro, in calendario da tempo nell’ambito dei colloqui periodici del governatore con i banchieri, avrebbe invece riguardato i temi della governance e dell’Unione bancaria. L’incertezza si è fatta sentire in Piazza Affari dove il titolo ieri ha perso l’1,7%.

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