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Intesa: via libera all’aumento per l’offerta su Ubi Banca

Milano Intesa Sanpaolo compatta le fila e punta dritta su Ubi. L’assemblea dei soci della prima banca italiana ha dato il via libera all’operazione disegnata dal consigliere delegato Carlo Messina, che punta a creare il settimo gruppo creditizio europeo.

Gli azionisti, riuniti virtualmente nel grattacielo di Torino in rappresentanza di oltre il 52 per cento dei diritti di voto e nel rispetto delle nuove regole dettate dalla pandemia in corso, hanno dato il via libera all’aumento di capitale al servizio dell’Offerta pubblica di scambio sulle azioni di Ubi Banca lanciata lo scorso 17 febbraio con il 98 per cento di voti favorevoli. Un’operazione che, ai valori di Borsa del 21 aprile, si stima in 2,6 miliardi di euro e che punta a creare un gruppo di rilevanza continentale, che avrà però una marcatissima presenza sul territorio italiano, al punto che solo la già prevista vendita di circa 500 sportelli al gruppo Bper, per la maggior parte localizzati a Nordest, eviterà i rilievi dell’Autorità di vigilanza sulla Concorrenza.

I soci di Intesa Sanpaolo, soprattutto le grandi fondazioni che hanno dato vita alla banca, hanno dunque promosso il piano disegnato da Carlo Messina, che al termine della riunione torinese ha dato un senso prospettico al voto assembleare. «Grazie al sostegno dei nostri azionisti proseguiamo con maggior convinzione nell’Offerta di scambio promossa nei confronti di Ubi – ha detto Messina, che ha poi evidenziato come l’Ops su Ubi rappresenti – una operazione che, nel contesto generato dall’epidemia da Covid-19, acquisisce maggiore valenza strategica e per Ubi Banca una prospettiva ancor più rilevante: elevata patrimonializzazione, robusta copertura dei crediti deteriorati, dimensione, diversificazione e capacità di investimento assumono ora ulteriore valore. L’operazione andrà avanti anche in presenza di adesioni al 50 per cento più una azione del capitale di Ubi». Secondo Messina, «la creazione di un campione italiano sarà in grado di generare ulteriori benefici per tutti gli stakeholder e per i territori di elezione di Ubi e rappresenterà un solido supporto all’economia reale e sociale, con un rafforzamento complessivo del Paese».

L’offerta pubblica di scambio, che entrerà nel vivo a giugno, ha finora registrato la resistenza di alcuni importanti soci di Ubi, in particolare gli azionisti radunati nel sindacato Car e i pattisti dei Mille. Le due formazioni, in assenza di indicazioni dal sindacato degli azionisti bresciani che raggruppa circa il 7 per cento del capitale, mettono assieme circa il 20 per cento delle azioni. Al momento, troppo poco per contrastare l’offerta di Intesa Sanpaolo che ha, come primo obiettivo, il raggiungimento dei due terzi del capitale. Sarà, a tal fine, determinante la posizione dei diversi fondi di investimento che hanno azioni Ubi in portafoglio: Silchester da solo vale quasi il 9 per cento dei voti.

Abbiamo concesso 180 mila sospensioni di finanzia- menti per un contro-valore di circa 22 miliardi di euro

Tornando all’assemblea, il bilancio 2019 è stato approvato con il 99,5 per cento dei voti e la destinazione a riserve del monte-dividendi precedentemente individuato (19,2 centesimi per azione) con il 99,3 per cento, accogliendo così le indicazioni della Banca centrale europea. Al riguardo, Messina ha sottolineato che la banca si riserva «di esaminare la distribuzione del dividendo originariamente previsto, in una nuova assemblea degli azionisti da convocare dopo il primo ottobre».

Il presidente del gruppo, Gian Maria Gros-Pietro, ha invece voluto porre l’accento su come Intesa Sanpaolo abbia agito in questi due ultimi mesi funestati dal coronavirus: abbiamo, ha detto, «risposto immediatamente, già nel mese di febbraio, mettendo 100 milioni di euro a disposizione della protezione civile, per far fronte alle nuove esigenze sanitarie». La banca «è anche intervenuta nella realizzazione dell’ospedale da campo degli Alpini, realizzato a Bergamo e ha subito concesso moratorie a famiglie ed imprese, attivabili anche attraverso procedure a distanza. A fronte delle esigenze di liquidità delle imprese, ha predisposto un plafond di 50 miliardi di euro».

Inoltre Intesa Sanpaolo, tra marzo e aprile, ha erogato oltre 2 miliardi in nuovi finanziamenti alle pmi. «Abbiamo poi concesso – ha detto Gros-Pietro – circa 180 mila sospensioni di finanziamento per un controvalore di circa 22 miliardi di euro a favore di imprese e famiglie».

Il dividendo potrà essere distribuito dopo una nuova assemblea da convoca-re successi-vamente

al primo ottobre

La parte ordinaria dell’assemblea ha anche dato il via libera alla nomina di due consiglieri di amministrazione. Roberto Franchini è subentrato a Corrado Gatti quale rappresentante dei fondi comuni di investimento, mentre Andrea Sironi, fino al 2016 rettore dell’Università Bocconi e oggi presidente di Borsa Italiana, è stato confermato nel mandato dopo la cooptazione da parte del consiglio, che lo aveva chiamato a sostituire Giovanni Gorno Tempini. Entrambi rimarranno in carica un paio d’anni, fino all’approvazione del bilancio che chiuderà il 31 dicembre 2021.

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