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Intesa vara il nuovo vertice Imi

Sarà Fabio Roversi Monaco il nuovo presidente di Banca Imi, l’investment bank di Intesa Sanpaolo che ha chiuso il bilancio 2012 con oltre 600 milioni di utili, oltre un terzo del totale di gruppo, e una maxi cedola da mezzo miliardo. A quanto risulta a Il Sole 24 Ore il consiglio di gestione di Intesa, che controlla al 100% Banca Imi, ieri ha provveduto a effettuare la designazione del nuovo presidente, e intanto ha confermato nel ruolo di amministratore delegato Gaetano Miccichè, che è anche direttore generale di Intesa.
Roversi Monaco attualmente è in scadenza come presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Bologna, dove probabilmente dal mese di maggio sarà sostituito da Leone Sibani. Con la nomina in Imi, per l’ex rettore dell’Università di Bologna si profila però un’incompatibilità con l’altra carica attualmente ricoperta in ambito bancario, quella di consigliere di Mediobanca.
Riguarda sempre Bologna un’altra designazione effettuata ieri dal Consiglio di Gestione di Intesa: si tratta della presidenza della Cassa di risparmio, per la quale è stato individuato l’attuale consigliere di sorveglianza di Ca’ de Sass, Gianguido Sacchi Morsiani; per il banchiere nato nel 1934 a Scandiano, nel reggiano, si tratta di un ritorno, visto che ha già guidato la Cassa dal 1980 al 2004.
Sempre ieri, il Consiglio di Sorveglianza di Intesa ha approvato il bilancio 2012 già esaminato e reso noto la settimana scorsa, mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna hanno definito la loro lista per il rinnovo della stessa Sorveglianza; si tratta della seconda lista dopo quella depositata nei giorni scorsi dalla Compagnia di San Paolo e da Fondazione Cariplo, con capolista l’attuale presidente del Consiglio di Sorveglianza, Giovanni Bazoli.
Al termine di una riunione del consiglio di amministrazione convocata per la giornata di ieri, Cariparo ha deciso di confermare la propria fiducia a Mario Bertolissi: l’attuale vice presidente di Intesa sarà capolista della formazione targata Padova-Firenze-Bologna.
Gli altri candidati delle tre Fondazioni, che rappresentano complessivamente il 9,8% delle azioni ordinarie di Intesa sono: Jacopo Mazzei (indicato da Firenze) Gianluigi Baccolini (Bologna), Edoardo Gaffeo (Padova), Francesco Bianchi (Firenze), Cristina Finocchi Mahne (individuata di comune accordo tra i tre soci), Stefano Caselli (comune), Marina Manna (Padova), Giuseppe Rogantini Picco (Firenze), Andrea Cammelli (Bologna). Tre anni fa, nel corso dell’ultima assemblea dei soci di Intesa, la lista costruita sempre sull’asse Padova-Firenze-Bologna aveva ottenuto in totale quattro consiglieri, di cui due erano andati ai veneti.
Ieri a Piazza affari il titolo Intesa ha chiuso le contrattazioni in progresso dello 0,58%, in controtendenza come altri bancari con il Ftse Mib, che ha lasciato sul terreno mezzo punto.

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