Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Intesa studia l’offerta Generali fa quadrato E Axa si chiama fuori dalla guerra sul Leone

Nei prossimi giorni al quartier generale di Intesa passeranno in rassegna le varie opzioni per l’operazione su Generali. Ma a quello che fin d’ora si può capire, sembra che l’ad Carlo Messina non abbia intenzione di fare grandi spezzatini di Generali, che tra l’altro generano una gran parte dei ricavi all’estero.
Nel frattempo il Leone di Trieste ha tenuto il suo cda. Scontato l’addio di Alberto Minali: il consiglio ha preso atto dell’interruzione del rapporto di lavoro del direttore generale (che non verrà sostituito per questa carica) mentre al suo posto, come direttore finanziario, è stato nominato Luigi Lubelli. Sembra che Mediobanca abbia avuto un suo ruolo nella decisione.
Complessivamente a Minali sono andati quasi sei milioni lordi per la chiusura del rapporto (più una parte che verrà quantificata in seguito). Ma il cda, durato circa due ore, ha preso anche un’altra decisione, la rivisitazione — e l’ampliamento — del Comitato per gli investimenti, che è diventato anche Comitato “per le operazioni strategiche” con funzione consultiva. Evidentemente il momento ha consigliato di serrare le fila e ora del Comitato fanno parte l’ad Donnet, insieme a Caltagirone, Rebecchini, Sapienza, Pellicioli e al presidente Galateri (questi ultimi due nuovi entrati). Dal canto suo Donnet ha invece incassato «la soddisfazione del consiglio» per lo stato d’avanzamento del piano strategico.
Un punto fermo importante è venuto dalla Francia: ieri il numero uno di Axa, potenziale candidata a mettere nel sacco il Leone alato, ha escluso qualsiasi mossa in tal senso: «La nostra strategia non è questa» ha dichiarato l’amministratore delegato della compagnia, Thomas Buberl, spiegando di non aver nessuna intenzione di fare una grande operazione. Così, la giornata è trascorsa in un’apparente calma e anche in Borsa i titoli hanno registrato chiusure quasi banali per i titoli direttamente coinvolti (più 0,97% Generali, più 0,35% Intesa). Più spumeggiante a latere (ma forse no, a seconda di come si svilupperà l’operazione) Mediobanca, salita del 3,11%: Piazzetta Cuccia resta il primo azionista del Leone di Trieste e la strada per il controllo del gruppo assicurativo potrebbe passare anche di lì. Violentissimo invece il rimbalzo di Unicredit (+8,94%) ma non è detto che la performance sia legata a questa partita (per quanto la banca potrebbe entrare in scena con la vendita della sua quota in Mediobanca, patto di sindacato permettendo). C’è da considerare infatti anche la circostanza concomitante che ieri il numero uno della banca, Jean Pierre Mustier, era a Londra in vista dell’imminente lancio dell’aumento di capitale: sembra che la sua presentazione sia stata molto apprezzata.
Intanto la Consob ha avviato la sua campagna di audizioni. Ieri ha sentito, per poco più di mezz’ora, i rappresentanti di Intesa (ma non Carlo Messina, in missione in Russia). All’uscita non è trapelato nulla: secondo alcune fonti, il comunicato del giorno prima (in cui si parlava di «valutare opzioni di crescita») era esaustivo. Oggi sarà la volta di Unicredit (in mattinata a Milano) e poi nel pomeriggio a Roma verranno sentiti i vertici Generali. È probabile che lo stesso Gabriele Galateri faccia parte della delegazione.

Vittoria Puledda

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ai tempi delle grandi manifestazioni contro la stretta cinese, le file degli studenti di Hong Kong a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’ingresso nel tempio della finanza tradizionale pompa benzina nel motore del Bitcoin. Lo sbarco s...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’Internet super-veloce e la fibra ottica sono un diritto fondamentale, costituzionale, che va ass...

Oggi sulla stampa