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Intesa, spunta l’ipotesi Guerra

di Federico De Rosa

MILANO — Procedono a ritmo serrato le consultazioni per individuare il nuovo consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. Ieri il presidente Giovanni Bazoli ha incontrato per oltre un'ora il numero uno della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, di ritorno da Torino dove in mattinata ha visto suor Giuliana Galli, vicepresidente della Compagnia di San Paolo, primo azionista di Ca' de Sass. Lasciando la sede della Fondazione Crt, che ospitava la conferenza annuale della European Venture Philanthropy Association, il numero uno della Cariplo ha spiegato che per la successione a Corrado Passera «la questione è nelle mani del professor Bazoli».
Cariplo e San Paolo avranno chiaramente voce in capitolo essendo i soci principali di Intesa. Alcune indiscrezioni ieri hanno riferito di un vertice tra le fondazioni in programma domani. Guzzetti ha detto di non saperne nulla, mentre suor Giuliana è sembrata più possibilista. Pur confermando che al momento in agenda «non ci sono incontri», la numero due dell'ente torinese ha ammesso che trattandosi di «azionisti importanti sicuramente lo faranno».
Bazoli starebbe prendendo in considerazione diverse possibilità. Più fuori che dentro la banca. Le voci di mercato continuano a puntare su Pietro Modiano, ex direttore generale di Intesa che nonostante l'uscita ha mantenuto i rapporti con i vertici di Ca' de Sass, dell'amministratore delegato di Bnl, Fabio Gallia, in quota Compagnia di San Paolo, e del numero uno di Ubi, Victor Massiah, che ha già lavorato a stretto contatt0 con Bazoli ai tempi del Banco Ambrosiano Veneto. Non è comunque detto che il futuro consigliere delegato di Intesa sia un banchiere. Lo stesso Passera aveva avuto un percorso tutto da manager, tra Cir, Mondadori e Olivetti, prima di essere chiamato da Bazoli in Ambroveneto. Al mondo delle imprese appartiene anche il numero uno di Vodafone, Vittorio Colao, preso in considerazione in un primissimo giro di consultazioni. Uno dei candidati più accreditati sarebbe l'attuale amministratore delegato di Luxottica Andrea Guerra, manager di lungo corso che dopo l'esperienza nella ristrutturazione della Merloni era stato preso in considerazione anche dalla Fiat, prima della scelta a favore di Sergio Marchionne. Va tuttavia considerato che il mercato con cui dovrebbe fare i conti in Intesa è ben diverso da quello di Luxottica. Sulla carta apparequindi difficile un passaggio di Guerra da Agordo a Ca' de Sass.
Resta sempre in piedi l'ipotesi di un avvicendamento interno, per cui sono in corsa i due direttori generali di Intesa, Marco Morelli, vicario e quindi attuale capoazienda, e Gaetano Miccichè. Nonostante Bazoli stia guardando fuori dall'orizzonte domestico, secondo alcuni osservatori il gioco dei veti incrociati potrebbe anche portare a un'impasse che favorirebbe la nomina di Morelli. Martedì prossimo è in programma un consiglio di gestione di Intesa, utile per procedere alla cooptazione e all'assegnazione delle deleghe al nuovo consigliere. Le consultazioni stanno procedendo a ritmo serrato ma fonti vicine alle trattative ritengono che potrebbe servire ancora una settimana, dieci giorni, per trovare la soluzione.
 

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