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Intesa Sp fa il pieno di utili

Profitti in crescita per Intesa Sanpaolo, che ha chiuso il 2019 con un utile netto di 4,182 miliardi di euro rispetto ai 4,05 mld dell’anno precedente. Il risultato è superiore al consenso degli analisti indicato a 4,09 mld. I proventi operativi netti sono cresciuti dell’1,5% a 18,083 miliardi, i costi operativi sono diminuiti del 2,1% a 9,29 mld. Il risultato della gestione operativa ha visto un progresso del 5,6% a 8,793 miliardi. Nel quarto trimestre l’ultima riga del conto economico indica un risultato positivo per 872 milioni, in rallentamento da 1,044 miliardi dei tre mesi precedenti.

La controllata Banca Imi ha contribuito con un utile netto consolidato annuale di 1,415 miliardi (+76,2%), il più alto finora conseguito dalla banca di investimento del gruppo Intesa Sanpaolo.

Il consiglio di amministrazione proporrà ai soci un dividendo in contanti pari a 0,192 euro, con un dividend yield dell’8,4%. Sul fronte dei coefficienti patrimoniali Ca’ de Sass ha realizzato un Cet 1 pro-forma a regime del 14,1% (13,9% applicando i criteri transitori). Il cost-income si è posizionato al 51,4%, un livello che Intesa Sanpaolo definisce «tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee». Le rettifiche di valore nette sono scese del 12,7% e l’incidenza dei crediti deteriorati era pari al 7,6% al lordo delle rettifiche di valore (3,6% netto). È ammontato a circa 58 miliardi di euro il nuovo credito a medio e lungo termine erogato, con circa 48 mld in Italia. Le aziende riportate in bonis da situazioni di credito deteriorato sono state 18.500. Per quanto riguarda il 2020, l’effetto congiunto di ricavi in crescita, continua riduzione dei costi operativi e flessione del costo del rischio fanno prevedere un aumento del risultato netto. Utile che sarà «ben al di sopra di quello del 2019», tenendo conto della prevista plusvalenza legata al dossier Nexi. Viene inoltre confermata l’intenzione di distribuire un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout del 75%.

A Piazza Affari Intesa Sanpaolo ha chiuso in rialzo del 2,91% a 2,35 euro. Gli analisti hanno parlato di numeri sopra le attese. I conti hanno evidenziato un utile netto del quarto trimestre del 9% al di sopra del consenso, sottolinea un esperto di una casa d’affari straniera.

JpMorgan sottolinea che i dati 2019 hanno mostrato ricavi core più forti e cita «l’outlook positivo»: elementi che dovrebbero portare a una revisione delle stime di consenso sul dividendo. Gli esperti si aspettano che il titolo Intesa Sanpaolo «sovraperformi nel breve termine, sostenuto dalle revisioni positive delle attese su commissioni e dividendo 2020». Infine, secondo Citigroup, la banca «ha una solida base di capitale e il mercato potrebbe guardare a opportunità per un dividendo interim nel 2020, così come a opzioni di crescita nel wealth management e in altre aree».

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