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Intesa Sp numero 2 in Europa

L’acquisizione di Ubi non poteva che essere svolta in questo modo (tramite un’ops o un’opas, ndr). L’azionariato era troppo frammentato e non si potevano correre rischi con un’operazione di queste dimensioni. Io ho sempre tenuto un atteggiamento di massima serenità, con una visione fortemente positiva sulle risultanze. Si tratta di una delle migliori operazioni di m&a mai fatta in Italia, a mio avviso». Così si è espresso l’a.d. di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, confermando anche che l’identikit giusto per guidare l’integrazione è quello di Gaetano Miccichè: «Come nuovo amministratore delegato di Ubi serve una persona che sappia guidare con successo organizzazioni complesse e squadre con persone da motivare. A queste caratteristiche mi pare corrisponda perfettamente Gaetano Miccichè: mi fido ciecamente di lui, con cui lavoro da molti anni. Sarà il consiglio di Ubi a doverlo designare, ritengo che possa aiutarmi. Ha tutte le caratteristiche per svolgere questo ruolo, il 6 agosto ci sarà il cda e vedremo».

Con questa operazione Ca’ de Sass diventa la seconda banca per capitalizzazione in Europa. «Scavalca Santander e si avvicina alla prima, che è Bnp Paribas», ha sottolineato Messina. «Mai una banca italiana è stata seconda in Europa per capitalizzazione di borsa e io propongo così alle risorse umane di Ubi un grande progetto europeo». Numerose le rassicurazioni ai dipendenti dell’istituto lombardo: «Alcuni diventeranno parte della famiglia Bper e noi lavoreremo col management Bper per assicurare che vengano trattati come un acquisto prezioso nella loro squadra».

Messina ha aggiunto che non c’è nessun interesse nell’Europa dell’Est: «Nei prossimi sei-nove mesi saremo impegnati nell’integrazione del gruppo Ubi. Poiché, in quanto manager, devo essere sicuro che le cose funzionino prima di immaginare di farne altre, la prima cosa sarà fare in modo che l’integrazione di Ubi abbia successo».

Intanto la tabella di marcia post offerta è stata definita. Il 5 agosto ci sarà il regolamento dell’opas ed entro metà ottobre la nomina del nuovo cda di Ubi. Quindi, entro dicembre, sono in programma la cessione del ramo bancario e degli attivi e passivi correlati a Bper, le rettifiche sui crediti addizionali per accelerare le riduzione dei crediti deteriorati e l’accordo sindacale per le uscite volontarie. Per aprile 2021 è in cantiere la fusione per incorporazione di Ubi in Intesa Sanpaolo e il completamento dell’integrazione informatica. A dicembre 2021 sono attesi il completamento dell’integrazione fra i due gruppi e la cessione dei crediti deteriorati lordi di Ubi costituiti dalle posizioni con elevata copertura.

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