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Intesa Sp incassa nuovo viatico

Intesa Sanpaolo ha ricevuto dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) le autorizzazioni preventive all’acquisizione indiretta di una partecipazione di controllo in BancAssurance Popolari e di partecipazioni qualificate in Aviva Vita e Lombarda Vita. Il via libera si inserisce nell’ambito dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa da Intesa sulla totalità delle azioni di Ubi.

La banca guidata dal ceo Carlo Messina ha ricevuto anche l’autorizzazione preventiva dell’autorità lussemburghese Commission de Surveillance du Secteur Financier all’acquisizione indiretta di una partecipazione di controllo in Pramerica Management Company, con sede in Lussemburgo. Non va dimenticato che sia in ambito assicurativo che in ambito wealth mangement il modello di Intesa è basato su fabbriche prodotto interne, a differenza di quello di Ubi che ha anche accordi con partner terzi. Sempre in ambito assicurativo Ca’ de Sass ha raggiunto un accordo con Unipol per la cessione, direttamente o per il tramite di società controllata, di rami d’azienda riferibili a una o più compagnie assicurative attualmente partecipate da Ubi Banca (BancAssurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita), composti dalle polizze assicurative vita stipulate con i clienti del ramo bancario e da attività, passività e rapporti giuridici ad esse relativi.

Unipolsai Assicurazioni e Intesa procederanno alla definizione dei rami assicurativi e al loro successivo trasferimento non appena sarà possibile avere accesso ai dati e alle informazioni di BancAssurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita.

Col via libera dell’Ivass si incastra un altro tassello dell’articolato puzzle dell’Ops. Non va dimenticato che il cda della realtà di Ca’ de Sass ha deliberato martedì, in esecuzione della delega conferita dall’assemblea straordinaria del 27 aprile, l’aumento del capitale sociale a pagamento a servizio dell’offerta.

La delibera, a sua volta, segue l’autorizzazione della Banca centrale europea rilasciata lo scorso 2 giugno circa le modifiche statutarie connesse all’aumento di capitale, nonchè alla computabilità delle azioni da emettersi in tale contesto tra i fondi propri di Intesa Sanpaolo quale capitale primario di classe 1. Si tratta di un passaggio formale e obbligato ma che arriva in un momento caldo per l’operazione.

Entro cinque giorni è attesa l’autorizzazione di Consob con la conseguente pubblicazione del prospetto. Quando il prospetto sarà pubblico ci saranno gli elementi necessari per una valutazione da parte degli azionisti e per un attento esame del cda di Ubi. Contestualmente al lancio dovrebbe anche prendere avvio un roadshow per la presentazione dell’offerta nel dettaglio. Intanto oggi è prevista un’audizione presso l’Antitrust che ascolterà tutti gli attori coinvolti. L’authority nelle scorse settimane ha avanzato dei rilievi e Intesa Sanpaolo ha rivisto l’accordo con Bper per l’acquisto di 532 filiali rispetto alle 400-500 indicate in origine.

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