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Intesa Sp, cedola sospesa

Intesa Sanpaolo blocca il dividendo e conferma che l’operazione Ubi va avanti. Ca’ de Sass, in seguito alle richieste della Bce, ha sospeso la proposta di distribuzione cash agli azionisti di circa 3,4 miliardi di euro di cedole, ma si riserva di convocare un’assemblea ordinaria dopo il 1° ottobre per dare esecuzione alla distribuzione di parte delle riserve entro l’esercizio 2020. Una decisione che verrà adotatta anche in considerazione del supporto alla situazione finanziaria delle famiglie e alle erogazioni da parte delle fondazioni, particolarmente necessario nel contesto conseguente all’epidemia.

L’istituto ha precisato che tale proposta, se approvata dall’assemblea, si tradurrà in un ulteriore rafforzamento della già elevata solidità patrimoniale. Con riferimento al 31 dicembre scorso, il Cet 1 pro-forma a regime è aumentato dal 14,1 al 15,2%, superiore di circa 5,8 punti percentuali al requisito Srep comprensivo del combined buffer e con un capitale eccedente il requisito per oltre 16,5 miliardi. Tenendo conto delle novità regolamentari introdotte dalla Bce a partire dal 12 marzo l’ammontare salirebbe a circa 19 miliardi.

Nel frattempo Intesa Sanpaolo, in merito all’ops lanciata su Ubi, ha confermato «la proposta di conferimento di una delega al cda per l’esecuzione dell’aumento di capitale a servizio dell’offerta, all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria convocata per il 27 aprile». E questo perché «la motivazione strategica dell’operazione assume ancora maggiore valenza nel contesto conseguente all’epidemia da Covid-19, in particolare per quanto riguarda le sinergie di costo, nonché l’aumento del grado di copertura dei crediti deteriorati e la riduzione dei crediti unlikely to pay e in sofferenza. Va infatti tenuto presente che le banche di minori dimensioni hanno ridotte possibilità di avvalersi delle leve dell’efficienza e della riduzione del profilo di rischio per fronteggiare un quadro economico sfavorevole e contrastare gli impatti sul tessuto sociale, a fronte del rafforzamento del ruolo di motore della crescita sostenibile e inclusiva e di punto di riferimento per la sostenibilità e la responsabilità sociale del gruppo risultante dall’operazione».

Secondo l’amministratore delegato Carlo Messina «l’operazione, in questa fase così straordinaria, assume ancora maggiore valenza strategica e rappresenta per Ubi banca una prospettiva ancor più rilevante: elevata patrimonializzazione, robusta copertura dei crediti deteriorati, dimensione, diversificazione e capacità di investimento hanno ora più valore che in tempi normali. La creazione di una banca in grado di generare ulteriori benefici per tutti gli stakeholder e di rappresentare un solido supporto all’economia reale e sociale rappresenta un rafforzamento complessivo del paese. In questa fase di eccezionale emergenza Intesa Sanpaolo non ha esitato a ribadire il ruolo che svolge a sostegno dell’economia e della società».

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