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Intesa, sì delle Generali all’aumento

di Sergio Bocconi

MILANO — La Consob ha dato l’ok al prospetto dell’aumento da 5 miliardi di Intesa Sanpaolo, che oggi riunisce il consiglio di gestione. L’operazione si svolgerà dal 23 maggio al 10 giugno. E Giovanni Perissinotto, group ceo di Generali, socio della banca guidata da Corrado Passera con il 4,55%, dice: «La quota non è strategica. Noi aderiremo per una parte. Mi sembra una proposta chiara: dateci i soldi e noi vi diamo un rendimento interessante» . Il capoazienda del Leone riprende dunque quanto ha già detto nei giorni scorsi Raffaele Agrusti. Il direttore generale e ceo della compagnia, in occasione della presentazione dei dati trimestrali, ha ribadito la natura «tecnica» della decisione e ha aggiunto: il titolo della banca «è presente in vari portafogli vita del gruppo con differenti livelli di costo in gestione» . Perciò è possibile prevedere «per alcuni portafogli la sottoscrizione dell’aumento visto che i termini, «agli attuali corsi e con i dividendi previsti » , appaiono «relativamente favorevoli» . Un altro azionista di Intesa Sanpaolo, il Crédit Agricole, che ha il 4,9%e ieri ha concluso con il passaggio di 85 filiali l’acquisto degli asset dalla banca secondo gli accordi dell’anno scorso, ha ribadito il «no» alla partecipazione all’aumento: l’amministratore delegato Jean-Paul Chifflet ha detto che «ciò consente all’istituto francese di non prendere altre decisioni in perdita» . Perissinotto ieri è anche tornato a parlare delle ipotesi di collaborazione con la banca russa Vtb, di cui il Leone è diventato azionista con l’ 1%in sede di privatizzazione. Il presidente di Vtb, Andrey Kostin, martedì ha espresso interesse per una quota significativa di Generali. E ieri Perissinotto ha detto che si tratta di «due piani diversi» : «Stiamo discutendo e siamo abbastanza avanti nell’esplorazione di una joint venture sul mercato russo» , che nelle assicurazioni ha grandi potenzialità di crescita visto che i premi totali sono pari a 15 miliardi di dollari, un settimo di quelli italiani. Ha quindi aggiunto: «La parte azionaria non mi compete, ma mi fa piacere che un gruppo importante e ben gestito come Vtb abbia manifestato interesse per il nostro titolo. Non siamo però alla ricerca di incroci azionari: la priorità è l’accordo assicurativo» . L’intesa potrebbe anche portare a una soluzione al «problema» Ingosstrakh: «Non voglio dire niente perché stiamo ancora negoziando, le cose prima si fanno poi si annunciano».

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