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«Intesa, sarà un ricambio rapido»

di Federico De Rosa

MILANO — Il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, non ha ancora sciolto le riserve ma la soluzione al rebus della sostituzione di Corrado Passera sarebbe vicina. Secondo alcune voci l'indicazione sul nuovo consigliere delegato sarebbe potuta arrivare oggi, facendola coincidere con la riunione del consiglio di gestione. Ma la convocazione del consiglio di sorveglianza, a cui spetta la scelta, non c'è stata. Quindi serve ancora tempo. Poco, secondo quanto ha fatto capire il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, spiegando che «di solito Bazoli è molto rapido non è un tiratardi».
Da parte sua il presidente di Intesa Sanpaolo, come di consueto, sta proseguendo in silenzio il lavoro di sintesi delle indicazioni emerse dal confronto con i consiglieri di sorveglianza e le fondazioni azioniste di Ca' de Sass. Nel fine settimana ci sarebbe stata un'accelerazione nella direzione, secondo alcune voci, di un manager esterno, del mondo bancario. Di qui, pare, le voci di un'imminente convocazione del consiglio di sorveglianza. Ma la fumata bianca non c'è stata. E nemmeno la convocazione. Diverse fondazioni, a cominciare dalla Compagnia di Sanpaolo, primo socio di Intesa, sarebbero ancora orientate verso una scelta di continuità e quindi la promozione di un manager interno: il direttore generale vicario, Marco Morelli o in alternativa l'altro direttore generale Gaetano Miccichè. I quali in questa partita avrebbero deciso di «fare squadra» prendendo l'impegno a non ostacolarsi e quindi se uno dei due fosse nominato, l'altro resterebbe.
«Ciò che conta è che sia una persona capace, competente» ha commentato ieri Luca Remmert, vicepresidente della Compagnia di San Paolo, che non dato quindi indicazioni sulle intenzione dell'ente guidato da Angelo Benessia. Il presidente della fondazione torinese vedrebbe bene nel ruolo di consigliere delegato Fabio Gallia, amministratore delegato di Bnl, che aveva proposto a suo tempo per la poltrona di direttore generale di Ca' de Sass rimasta vuota dopo l'uscita di Pietro Modiano. A Torino piace però anche Morelli, capo della banca dei territori di Intesa che ha sede proprio sotto la Mole. Il quale, al pari di Miccichè, sembrerebbe gradito pure all'Ente Carifirenze, socio di Intesa con il 3,3%. Ieri il neopresidente, Jacopo Mazzei ha notato che «se non c'è sul mercato un "fuoriclasse" il successore di Corrado Passera alla guida di Intesa Sanpaolo può essere trovato nelle risorse interne che sono più che buone». Con le altre Fondazioni «stiamo cercando la soluzione più equilibrata e — ha aggiunto — non ci sono contrasti. Stiamo valutando varie ipotesi per la banca e mi sembra normale che una uscita peraltro non attesa richieda un po' di tempo. Ma è questione di giorni». Mazzei ha poi ribadito «la nostra grande fiducia in Morelli e Miccichè».
La necessità di fare presto è dettata anche dalla pressione dei mercati. In Borsa il periodo di grazia che aveva accompagnato l'uscita di Passera è terminato. Ieri gli operatori hanno ripreso a vendere a piene mani i titoli bancari e Intesa ha lasciato sul terreno oltre il 5%. I tempi della nomina, tuttavia, richiederanno ancora del tempo anche per una questione tecnica. Oltre a Passera da Intesa è uscita anche la vicepresidente Elsa Fornero, che faceva parte del comitato nomine. Il quale dovrà prima sostituire la neoministro del Welfare per poter poi vagliare la candidatura del nuovo consigliere delegato da proporre al consiglio di sorveglianza, che a sua volta dovrà poi trasmette il nome al consiglio di gestione per la cooptazione. Passaggi che si possono completare anche in 24 ore. E Bazoli e i soci di Intesa vorrebbero farlo entro la settimana.
 

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