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Intesa Sanpaolo-Ubi, ultimo round all’Antitrust

Si è presentato direttamente il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro, all’udienza generale all’Antitrust che deve decidere sugli aspetti di concorrenza legati all’offerta pubblica di scambio su Ubi Banca. D’altronde l’udienza era molto complessa perché le risultanze istruttorie dell’authority hanno sollevato dubbi sull’operazione per l’eccessiva concentrazione di quote di mercato in diversi territori e in diversi segmenti. Una posizione ribadita da Ubi e da Unicredit, mentre Intesa Sanpaolo avrebbe difeso sia i rimedi proposti nell’accordo con Bper sia la ratio dell’operazione nell’ambito del consolidamento bancario che la Bce auspica da tempo, prima a livello domestico e poi a europeo.

Intesa Sanpaolo ha schierato un pool di legali di prim’ordine, lo studio Pedersoli e lo studio Cintioli e Associati, ai quali si è affiancato il professor Guido Alpa. Dall’altra parte Ubi ha schierato lo studio EredeBonelli mentre Unicredit — la banca intervenuta per prima nel procedimento sollevando il tema della restrizione della concorrenza — è assistita da Cleary Gottlieb.

All’udienza hanno partecipato anche Bper, Cattolica e la Fondazione Banca del Monte di Lombardia: le ultime due sono soci importanti di Ubi, mentre Bper è la banca che rileverà da Intesa Sanpaolo 532 filiali ex Ubi e una buona fetta delle sue attività: in particolare passeranno all’istituto guidato da Alessandro Vandelli 29 miliardi di depositi, 31 miliardi di raccolta indiretta e 26 miliardi di euro di crediti netti, 4,5 miliardi in più rispetto all’accordo originario, modificato domenica scorsa. Proprio l’accordo integrativo con Bper potrebbe essere la chiave che farà protendere il presidente dell’antitrust Roberto Rustichelli e commissari Gabriella Muscolo e prof Michele Ainis verso l’ok magari modulando i rimedi correttivi.

All’Antitrust servirà ancora un mese: la decisione, secondo fonti vicine all’authority, è attesa per la seconda metà di luglio, dopo il parere non vincolante dell’Ivass. L’autorità di controllo sulle assicurazioni si è già pronunciata mercoledì sui profili di vigilanza, dopo Bce e Banca d’Italia; ultimo passaggio necessario affinché la Consob possa definire l’ok al documento d’offerta.

La Commissione presieduta da Paolo Savona ha 5 giorni lavorativi dal via libera Ivass per chiudere il dossier e dovrebbe dare il via libera al prospetto entro martedì. Dopo toccherà all’istituto guidato da Carlo Messina fissare la durata dell’offerta. Se deciderà di farla partire entro luglio, come da programma, dovrà comunque allungare il periodo d’offerta fino alla pronuncia antitrust. Ma potrebbe anche decidere di attendere la pronuncia del Garante, per offrire agli azionisti Ubi un’informativa completa.

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