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Intesa Sanpaolo, sì all’aumento da 5 miliardi

di Paola Pica

MILANO— Prova di compattezza in Intesa Sanpaolo, dove la massiccia ricapitalizzazione da cinque miliardi di euro ha incontrato il voto favorevole della totalità dei componenti del consiglio di gestione e di sorveglianza convocati entrambi a Milano. All’ unanimità è stato approvato anche il piano d’impresa con il quale il capo operativo Corrado Passera intende riportare la superbanca alla crescita del mercato interno, con il rafforzamento della Banca dei Territori, dell’investment banking e delle attività all’ estero, offrendo un segnale di inversione di rotta all’industria del credito reduce da un triennio di ricavi in calo. L’obiettivo che lo stesso Passera dovrebbe confermare questa mattina nell’incontro con la comunità finanziaria è quello di raggiungere i 4 miliardi di utili già nel 2013. Il piano dovrebbe poi riproporre la valorizzazione di alcuni asset e la quotazione di Banca Fideuram, vento in favore dei mercati permettendo. L’aumento di capitale porterà Intesa Sanpaolo in anticipo di alcuni anni sugli obiettivi imposti da Basilea3 e tra i primi in Europa a raggiungere l’ambizioso traguardo del 10%di Core Tie1, principale indicatore di qualità del patrimonio. «Un salto di qualità» come lo ha definito il presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli per un gruppo che intende giocare «in Champions League» . Il momento del rafforzamento patrimoniale poteva forse essere differito per un po’ ma il pressing del ministro del Tesoro Giulio Tremonti e ancor più del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi hanno imposto l’accelerazione. «Inutile negare che la moral suasion delle Autorità ci sia stata, a noi però andava bene. E stiamo rafforzando la nostra indipendenza» aveva assicurato lo stesso Bazoli lunedì sera a Torino, una serata di vigilia trascorsa a Torino in un colloquio pubblico con Claudio Magris su lavoro e dignità, Vangelo e Costituzione. «Sono ansioso ma so dissimulare bene…» aveva scherzato il Professore. Ieri Draghi ha risposto a stretto giro con apprezzamento delle scelte compiute in tema di aumenti di capitale: «Segnali incoraggianti» ha detto il Governatore. Mentre già quest’oggi il ministro Tremonti incontra a Roma le fondazioni. Sul tavolo anche le eventuali richieste di indebitamento per sostenere le ricapitalizzazioni delle banche. Le fondazioni che partecipano la banca Mi-To avrebbero già assicurato la sottoscrizione del 30%dell’operazione. La parte del leone spetta alla Compagnia di San Paolo primo socio col 10%che metterò sul piatto 500 milioni circa.

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