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Intesa Sanpaolo, pronto Cucchiani

di Federico De Rosa

MILANO — Giovanni Bazoli ha rotto gli indugi convocando per oggi a Torino il consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo. È il segnale atteso dai mercati, ma anche dalla stessa banca milanese, che la soluzione per chiudere la breve vacatio al vertice di Ca' de Sass provocata dall'uscita di Corrado Passera è stata trovata. Per la carica di consigliere delegato il presidente dell'istituto proporrà al board il nome dell'attuale presidente di Allianz, Enrico Cucchiani.
Una scelta esterna, in linea con il mandato ricevuto dal consiglio di sorveglianza che aveva dato carta bianca a Bazoli per cercare anche fuori dalla banca il candidato migliore per ricoprire il ruolo di capoazienda, tenendo in considerazione però la possibilità di una continuità con la nomina del direttore generale vicario Marco Morelli. Nome, quello del manager a capo della Banca dei Territori di Intesa, su cui si era creato nei giorni scorsi un certo consenso da parte di alcuni azionisti, primo fra tutti Angelo Benessia, presidente della compagnia di Sanpaolo, primo socio di Ca' de Sass. Ieri, ricevuta la convocazione del consiglio di sorveglianza per esaminare la candidatura di Cucchiani, Benessia si sarebbe mosso per chiedere un rinvio. Secondo l'agenzia Radiocor l'avvocato torinese avrebbe manifestato alcune perplessità. Si era pensato che potessero essere legate alla «scivolata», unica sbavatura nella carriera, del manager Allianz nell'affaire P4. Poi, però, in serata una nota della compagnia ha sgombrato il campo dai dubbi facendo sapere di non aver «mai preso in considerazione un rinvio della decisione sulla nomina del consigliere delegato di Intesa Sanpaolo».
Per quanto riguarda le altre fondazioni azioniste dell'istituto milanese la convergenza sembra ormai acquisita. Il presidente della Fondazione Carisbo, Fabio Roversi Monaco, ha fatto sapere che in consiglio ci sarà ampio consenso sulla proposta che farà il presidente di Intesa. E la vicepresidente della compagnia torinese, Suor Giuliana Galli, ha confermato ribadendo «piena fiducia al professor Bazoli, è tutto nelle sue mani».
La candidatura di Cucchiani sarebbe maturata nel corso dei sondaggi condotti dal presidente di Intesa per trovare la soluzione migliore per la guida della banca. Sono stati contattati manager industriali, come Vittorio Colao e Andrea Guerra. Tra i nomi è spuntato anche un gran commis d'etat come il direttore generale del ministero dell'Economia, Vittorio Grilli, che fino all'ultimo sarebbe rimasto incerto sull'accettare l'invito ad assumere l'incarico in Intesa. Il no, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe fatto cadere le ultime riserve rafforzando la candidatura di Cucchiani, che ieri era in Germania per partecipare a un board di Allianz.
Oltre al consiglio di sorveglianza oggi a Torino è stato convocato anche il consiglio di gestione che dovrà procedere alla cooptazione del nuovo consigliere e all'attribuzione delle deleghe operative. Ad aprire la tornata di board sarà però il comitato nomine di Intesa, a cui da statuto spetta l'indicazione del nome del consigliere delegato all'organismo di sorveglianza. Il quale oggi, con l'occasione, tornerà al completo con la cooptazione di Guido Ghisolfi in sostituzione del neoministro del Welfare, Elsa Fornero.
Da quanto filtra da Ca' de Sass l'arrivo di un manager esterno non dovrebbe modificare gli equilibri interni. Sia Morelli sia l'altro direttore generale Gaetano Miccichè continueranno il loro lavoro, il primo per completare la ristrutturazione, già a buon punto, della rete della Banca dei Territori, l'altro per gestire la divisione corporate che negli ultimi due anni ha dato un importante contributo ai bilanci di Intesa. Non è tuttavia escluso che l'avvicendamento ai vertici possa portare ad alcune modifiche nell'assetto di management della banca, con un rafforzamento delle deleghe dei due direttori generali.
 

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