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Intesa Sanpaolo, ecco la lista per il cda. Pronte le candidature di Assogestioni

Un board di consiglieri confermato per i suoi due terzi, così da garantire «stabilità» ai processi e al gruppo, ma rinnovato per la parte restante con l’innesto di alcune figure di alto standing e «solidi requisiti». Le cinque Fondazioni socie di Intesa Sanpaolo, riunite nel Patto che coagula il 16,5% del capitale, hanno presentato ieri l’elenco dei componenti della lista di maggioranza, in vista del rinnovo del board si terrà con l’assemblea convocata per il 30 aprile a Torino.
Trovano così conferma i nomi anticipati (si veda il Sole 24Ore di ieri): Carlo Messina è il nome indicato per il ruolo di ceo, Gian Maria Gros-Pietro per la presidenza e Paolo Andrea Colombo per la vice presidenza. Conferme importanti anche per altri consiglieri con una lunga esperienza alle spalle. Tra questi, Bruno Picca e Maria Cristina Zoppo per l’”anima” torinese rappresentata dalla Compagnia Sanpaolo, e Rossella Locatelli, Livia Pomodoro, Franco Ceruti e Milena Teresa Motta per il fronte Cariplo. Ribadito l’incarico anche a Giovanni Gorno Tempini, in rappresentanza delle fondazioni più piccole. Nomi nuovi in Cda invece quelli di Fabrizio Mosca, commercialista e docente di Economia all’Università di Torino, l’ex manager di CrFirenze Luciano Nebbia; Guglielmo Weber, docente di Econometria all’università di Padova; Maria Alessandra Stefanelli, docente di Diritto dell’Economia all’Università di Bologna.
Dei quattordici nomi già citati, undici sono destinati ad entrare nel Cda (se la lista di maggioranza, come ampiamente atteso si confermerà tale), mentre per tre di essi si profila l’ingresso nel comitato di controllo, organo interno al board che nel sistema monistico nei fatti prende il posto che è del collegio sindacale nel sistema tradizionale e della Sorveglianza nel duale: si tratta della new entry Mosca, e di Motta e Zoppo, che fanno parte del Comitato uscente. In aggiunta a questa lista di nomi, sono stati poi aggiunti per il Cda tre possibili sostituti: Lorenzo Stanghellini, Ernesto Lavatelli e Marina Manna.
Ora si attende il deposito della lista da parte di Assogestioni, che se otterrà almeno il 10% dei consensi si aggiudicherà gli altri cinque dei 19 posti totali. L’elenco è oramai pronto e si attendono le ultime verifiche. Anche in questo caso conferme in vista per Alberto Maria Pisani (che dovrebbe prendere l’incarico di presidente del Comitato di controllo lasciato dall’uscente Marco Mangiagalli), Maria Mazzarella e Daniele Zamboni.
A valle dell’incontro tra i cinque presidenti delle Fondazioni tenutosi ieri, emerge così una lista che rappresenta la sintesi tra «le esigenze di efficacia, qualificata indipendenza e delle importanti condizioni di approfondimento e impegno attesi», come spiegano gli Enti in una nota. Se da una parte, le Fondazioni hanno insomma scelto di garantire «la stabilità delle esperienze maturate» con la conferma di alcuni nomi, dall’altra parte si è deciso di dare un «segnale di rinnovamento» anche in linea con gli input arrivati dalla Vigilanza. Il tutto nel rispetto della rappresentanza delle diverse anime della banca. Di sicuro, con la scelta condivisa di Gros-Pietro, appare oramai superata la diatriba che ha visto in alcuni frangenti contrapposti il fronte torinese con quello milanese. E nel complesso sembra alzarsi ulteriormente la qualità complessiva di un board che dovrà essere di supporto alle scelte future del ceo Carlo Messina e della sua squadra.

Luca Davi

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