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Intesa Sanpaolo, il ritorno all’utile Le fondazioni ricandidano Bazoli

Torna in utile il bilancio di Intesa Sanpaolo. Nel 2012 i profitti netti sono stati pari a 1,6 miliardi, dal rosso di 8,1 miliardi dell’anno precedente, in cui avevano pesato oltre 6 miliardi di svalutazioni degli avviamenti. Il resoconto, il primo completo della gestione di Enrico Cucchiani, è stato approvato ieri dal consiglio di gestione di Ca’ de Sass che ha deciso di proporre ai soci un dividendo di 0,5 euro per le azioni ordinarie e 0,61 euro per le risparmio. La cedola è uguale a quella del 2011 ma il monte dividendi è superiore, pari a 832 milioni di euro. Cucchiani ha confermato l’intenzione di distribuire anche l’anno prossimo una cedola «maggiore o uguale». Il mercato ha apprezzato spingendo al rialzo Intesa che ha chiuso la seduta guadagnando lo 0,40%, unica banca in positivo di Piazza Affari.
«Nel complesso possiamo affermare che oggi, nonostante la crisi, Intesa Sanpaolo è solida e più forte rispetto al 2011» ha spiegato il numero uno di Ca’ de Sass, notando che anche Banca d’Italia ha dato «un impeccabile certificato di buona salute» al termine della recente ispezione nell’istituto, conclusa con un «esito molto buono, abbiamo avuto ‘”semaforo verde”». Cucchiani ha sottolineato in particolare il record di 8,9 milioni del risultato della gestione operativa, dato «migliore degli ultimi cinque anni», nonché la «strategia conservativa e prudente» seguita quest’anno, grazie alla quale Intesa si trova oggi in una «posizione di liquidità tra le più solide». Quanto alla rettifiche a agli accantonamenti, l’ammontare è stato pari a 5,2 miliardi di euro relativi a crediti e rischi. Per le partecipazioni c’è una rettifica di 107 milioni relativa alla quota di Intesa in Telco. Dal punto di vista patrimoniale a fine 2012 il Core Tier 1 era dell’11,2%.
Per il 2013 Cucchiani non ha fatto previsioni, limitandosi ad affermare che «la performance continuerà a essere la nostra “stella polare”, focalizzata sul contenimento dei costi» e che il livello di patrimonializzazione resterà «sopra il 10%».
L’istituto milanese ha inoltre comunicato la convocazione dell’assemblea dei soci per il 22 aprile. All’ordine del giorno oltre al bilancio 2012 c’è la nomina del consiglio di sorveglianza, alla guida del quale sarà confermato Giovanni Bazoli. La Compagnia di Sanpaolo ha annunciato ieri i propri candidati: Giuseppe Berta, Gianfranco Carbonato, Pietro Garibaldi, Giulio Stefano Lubatti, Beatrice Ramasco, Monica Schiraldi, Luigi Attanasio, Carla Alberta Federica Bianchin e Marcella Sarale. I nomi finiranno nella lista comune che Torino presenterà lunedì insieme a Fondazione Cariplo. Il consiglio di sorveglianza dovrà nominare a sua volta il consiglio di gestione che, salvo sorprese, avrà come presidente Gian Maria Gros Pietro e Cucchiani confermato consigliere delegato.

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